In precedenti notizie abbiamo illustrato i contenuti del dm 777/25, concernente la ripartizione delle risorse per il funzionamento didattico e amministrativo delle istituzioni afam per il 2025, pari a € 45.621.205, e quelli del dm 478/25, concernente la ripartizione delle risorse una tantum per il 2025, pari a 15 milioni di euro, per le borse di studio dei corsi di dottorato di ricerca attivati nell’anno accademico 2025/26. Ricordiamo che il taglio delle risorse sul funzionamento previsto dalla legge di bilancio 2025 è stato compensato da un finanziamento una tantum, per il solo 2025, previsto dalla legge di assestamento (legge 142/25) pari a € 17.530.217, come avevano segnalato in una precedente notizia.
Il MUR con il decreto ministeriale 1109 del 19 dicembre 2025 e relativo allegato informa dell’ulteriore stanziamento di competenza pari a € 1.727.410. nell’ambito dello specifico piano gestionale del bilancio del Ministero e provvede alla relativa ripartizione.
Il provvedimento non specifica se la presenza di queste risorse derivi da nuove risorse, risparmi di spesa o dall’utilizzo di quota parte dei residui che la legge di assestamento quantifica in € 13.041.786.
Le risorse vengono ripartite nel seguente modo:
- una quota fissa pari a 8.500 euro viene attribuita a tutte le Istituzioni
- il restante importo è attribuito proporzionalmente a quanto già assegnato alle Istituzioni ai sensi degli artt. 2 (Conservatori di musica e Politecnico delle arti di Bergamo), 3 (Accademie di belle arti), 4 (Accademia nazionale di danza e Accademia nazionale di arte drammatica) e 5 (Istituti superiori per le industrie artistiche) del DM 777/25.
Pertanto, la ripartizione finale è la seguente:
| Conservatori di musica e Politecnico delle arti di Bergamo |
€ 1.049.285 |
| Accademie di belle arti |
€ 348.290 |
| Accademia nazionale di danza e Accademia nazionale di arte drammatica |
€ 113.949 |
| Istituti superiori per le industrie artistiche: |
€ 215.886 |
Segnaliamo che la legge di bilancio 2026 prevede i seguenti ulteriori tagli delle risorse per il funzionamento:
2026: -2.124.899 di euro
2027: -2.124.899 di euro
2028: -1.880.028 di euro
Rimangono confermate tutte le criticità della situazione che sta vivendo il settore che, dopo alcuni anni di crescita degli investimenti, sta subendo un pesante e ingiustificato disinvestimento a fronte delle modifiche ordinamentali e organizzative in corso.


























