Come è noto, dall’a.a. 2024/25 anche le istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale hanno attivato i corsi di dottorato di ricerca. A tal fine il MUR ha emanato
Successivamente il MUR ha pubblicato i decreti ministeriali 629 e 630 del 24 aprile 2024 relativi alla ripartizione delle risorse dedicate a specifici interventi del PNRR sui dottorati di ricerca.
Con il decreto ministeriale 778 del 12 giugno 2024 sono state adottate le “Linee guida per l’accreditamento dei dottorati di ricerca”.
Con il decreto ministeriale 1935 del 27 dicembre 2024 e relativo allegato, sono stati ripartiti ulteriori € 2.250.000 destinati a sostenere gli oneri di funzionamento delle Istituzioni, con riferimento prioritariamente ai costi, ivi comprese le borse di studio, dei corsi di dottorato accreditati.
Il MUR come richiesto anche dalla FLC CGIL, ha opportunamente creato una specifica pagina per consultare i bandi pubblicati dalle varie istituzioni.
Le procedure si sono attuate in vari casi in maniera faticosa e con non poche polemiche determinate anche da un sostanziale “fai da te” delle istituzioni.
Al di là di questi aspetti, si è trattato di un passaggio di grande rilievo per l’AFAM in quanto grazie alle risorse del PNRR
- tutte le istituzioni sono accreditate
- il dottorato diventa un percorso “ordinario” nell’ambito di un settore pienamente inserito con pari dignità nell’istruzione terziaria
- la ricerca diventa una mission istituzionale.
Nell’analizzare la vicenda dei dottorati AFAM avevamo sottolineato come la vera sfida sarebbe stata la realizzazione dei dottorati dopo il PNRR.
La risposta del MUR a tale sfida è il recente decreto ministeriale n. 478 del 23 luglio 2025 “Criteri di riparto delle risorse destinate alle Istituzioni AFAM statali per le borse di dottorato – anno 2025.“
Il decreto, in primo luogo, ricorda che per l’a.a. 2025/2026 non sono disponibili le risorse del PNRR al fine di finanziare le borse del XLI° ciclo di dottorato.
Il disegno di legge di assestamento del 2025, attualmente in discussione in Parlamento, ha previsto un incremento del fondo di funzionamento amministrativo e didattico delle istituzioni, per il solo 2025, di € 17.530.217.
Il DM 478/25 prevede che quota parte di queste risorse, pari 15 milioni di euro, è ripartito tra le Istituzioni AFAM statali nel seguente modo
a) una quota fissa pari a 60.000 euro è attribuita a tutte le Istituzioni con almeno un corso di dottorato accreditato, anche in forma associata, per l’a.a. 2025/2026
b) il restante importo è attribuito tra le Istituzioni di cui alla lettera a) con dottorati accreditati anche nell’a.a. 2024/2025, proporzionalmente al numero delle ulteriori borse di dottorato utilizzate dalle stesse, anche in forma associata, in tale anno accademico, come risultanti nella banca dati ministeriale dei corsi di dottorato accreditati, ed entro il valore complessivo delle borse dei corsi di dottorato accreditati nel 2025/2026. Per i corsi di dottorato d’interesse nazionale ai fini del riparto è attribuito un coefficiente di ponderazione pari a 1,1.
Le risorse sopra indicate sono destinate a sostenere gli oneri di funzionamento delle Istituzioni, con riferimento ai costi, in particolare delle borse di studio, dei corsi di dottorato accreditati presso le stesse per l’a.a. 2025/2026.
Per la FLC CGIL non è più rinviabile l’istituzione di un apposito fondo stabile per finanziarie le borse post –diploma accademico per dottorato di ricerca nelle istituzioni afam, aggiuntivo rispetto all’attuale fondo di funzionamento.





















![Riparto [RETTIFICATO] contingente per le nomine a tempo indeterminato – anno scolastico 2018/2019](https://www.flcgilnapoli.org/new/wp-content/uploads/2018/08/immissioni-in-ruolo-218x150.jpg)







