La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIM ha convocato il 5 dicembre le organizzazioni sindacali per l’informativa sulla nota annuale che contiene le indicazioni sul percorso di formazione e prova per l’a.s. 2025/26.
L’impianto del percorso formativo prevede in tutto un impegno pari a 50 ore distinte in 4 fasi:
- incontri propedeutici e di restituzione finale (6 ore, in presenza e on-line);
- laboratori formativi (12 ore);
- peer to peer ed osservazione in classe (12 ore);
- formazione online (20 ore).
L’impostazione del percorso ricalca quello degli anni passati, con alcune precisazioni:
- le prime 3 ore delle 6 relative a incontri introduttivi e conclusivi saranno organizzate da INDIRE, con una formazione nazionale on-line in modalità sincrona, fruibili dai docenti presso scuole polo o sedi individuate a livello territoriale;
- gli ITP che ottengono un passaggio dalla classe di concorso della Tabella B alla classe di concorso del profilo A nello stesso grado sono tenuti a svolgere periodo di formazione e prova;
- i docenti con nomina giuridica dal 1/9/25 ed economica dall’1/9/26 che siano in servizio con contratti a tempo determinato e che raggiungano i requisiti di servizio prescritti nel medesimo grado di istruzione possono svolgere l’anno di formazione e prova;
- i docenti assunti con contratto a tempo determinato su posto comune nella scuola secondaria vincitori dei concorsi PNRR (DDG 2575 del 6 dicembre 2023 e DPIT 3059/2024) privi di abilitazione, se si abilitano entro il 31 dicembre svolgeranno il periodo di formazione e prova nell’a.s. 2025/26. L’avvio del percorso decorre dalla data di conseguimento dell’abilitazione e della conseguente trasformazione del contratto da Tempo determinato a Tempo indeterminato.
Sono tenuti al periodo di formazione e prova i docenti:
- al primo anno con incarico a tempo indeterminato, inclusi i docenti assunti da concorso PNRR nel 2024/25 con contratto a TD, che dal 1/92025 abbiano ottenuto l’assunzione a TI;
- per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che debbano ripeterlo per mancato superamento;
- che abbiano ottenuto il passaggio di ruolo, compresi i docenti che passano da Tabella B a Tabella A;
- vincitori di concorso, che abbiano l’abilitazione all’insegnamento;
- assunti a tempo determinato da GPS sostegno I fascia;
- con nomina giuridica dal 1/9/25 ed economica dall’1/9/26 che siano in servizio con contratti a tempo determinato e che raggiungano i requisiti di servizio prescritti nel medesimo grado di istruzione;
- assunti dai concorsi PNRR che si abilitano entro il 31/12/2025 e ottengono la trasformazione del contratto a TI dalla data di conseguimento dell’abilitazione. In questo caso quella data costituisce il termine iniziale dell’anno di prova
Non sono tenuti al periodo di formazione e prova i docenti che lo abbiano già superato positivamente nello stesso grado di scuola e si trovino in una delle seguenti posizioni:
- rientro in un precedente ruolo
- passaggio di cattedra;
- già immessi in ruolo con riserva e nuovamente assunti per il medesimo ordine o grado;
- trasferiti da posto comune a sostegno e viceversa nell’ambito del medesimo grado;
SERVIZIO MINIMO richiesto per superare il percorso di formazione e prova
E’ pari ad almeno 180 giorni nel corso dell‘anno scolastico, di cui almeno 120 giorni per attività didattiche.
Rientrano nei 180 giorni: tutte le attività connesse al servizio scolastico, compresi i periodi di sospensione delle attività didattiche, esami e scrutini ed ogni impegno di servizio, ad esclusione del congedo ordinario e straordinario e le aspettative. Computato il 1° mese di astensione obbligatoria per gravidanza.
Rientrano nei 120 giorni: i giorni effettivi di insegnamento, quelli impiegati presso la sede di servizio per ogni attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica, ivi comprese quelle valutative, progettuali, formative e collegiali.
I 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridotti per i docenti con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto.
TUTOR
Ogni docente in formazione è affiancato da un tutor con compiti di collaborazione e supervisione professionale.
APERTURA PIATTAFORMA INDIRE
Non è stata resa nota la data (si ricorda che lo scorso anno la piattaforma è stata attivata molto tardivamente nel mese di marzo.
Osservazioni della FLC CGIL
È stato richiesto il motivo per cui si sia deciso di affidare a Indire la gestione degli incontri propedeutici e perchè sia richiesto ai docenti di partecipare in presenza, presso le scuole polo o altre sedi indicate dagli Uffici Scolastici territoriali, sebbene la formazione sia erogata in modalità on-line.
È stata poi rilevata l’incongruenza della previsione di un nuovo percorso di formazione e prova per gli ITP che abbiano ottenuto il passaggio su posto di sostegno dal profilo relativo alla Tabella B al profilo della Tabella A, trattandosi della medesima tipologia di posto (sostegno), nel medesimo grado (secondaria di secondo grado).
La FLC CGIL ha anche chiesto di chiarire se i giorni di formazione in servizio, per i quali si fruisce dei permessi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale vigente, rientrino nel conteggio dei 120 giorni previsti per il superamento del periodo di prova.
Sulla data di apertura della Piattaforma INDIRE non sono state fornite indicazioni.
In coda alla riunione, le Organizzazioni sindacali hanno ricevuto l’informazione sul Progetto di formazione per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, delle dipendenze comportamentali e del disagio giovanile in ambito scolastico in attuazione dell’art.8 del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2025, n. 79.
L’Amministrazione ha comunicato l’affidamento del progetto a Indire. La formazione verrà erogata on line attraverso un format che interesserà una potenziale platea di circa 500 mila docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.
Il milione di euro stanziato coprirà i costi di progettazione e gestione della piattaforma. La partecipazione sarà volontaria e gratuita.
La FLC CGIL ha duramente contestato la scelta di affidare ad un unico soggetto l’intero pacchetto, bypassando l’iniziativa delle scuole autonome, e di intendere la formazione come risposta a un bisogno individuale, collocata al di fuori dell’orario di servizio e non retribuita, anziché come elemento di qualificazione professionale da riconoscere a tutti gli effetti come attività lavorativa a favore dell’intera comunità scolastica.
























