Nella giornata di oggi, 5 dicembre, alle ore 9.00 si sarebbe dovuto tenere l’incontro mai avvenuto tra il Presidente Prof. Andrea Lenzi con le organizzazioni sindacali ed i precari CNR. Un incontro atteso e fortemente voluto dal personale precario che in questo momento, dopo anni passati a contribuire al prestigio del CNR fianco a fianco con le colleghe e i colleghi strutturati, si ritrova, pur in presenza degli adeguati strumenti di legge, ad avviare un percorso di stabilizzazione mentre è in approvazione una legge di bilancio che non prevede un finanziamento dedicato. È una beffa che la FLC CGIL ritiene inaccettabile e che avrebbe voluto discutere con il Presidente, le altre organizzazioni sindacali ed il personale precario al fine di trovare una sinergia comune che portasse con forza all’attenzione del Governo la nefasta e iniqua precarietà consolidata al CNR, il più grande Ente di Ricerca Pubblico del Paese.
Ma a causa dell’indisponibilità dichiarata da parte di una organizzazione sindacale a convocazione già ricevuta e formalizzata, il Presidente ha deciso nelle ultime ore di posticipare l’incontro al tardo pomeriggio del 10 dicembre. Una data così a ridosso della chiusura della legge di bilancio da rendere evidente non solo la poca attenzione al personale precario, ma anche la chiara sottovalutazione di un problema che avrà effetti dirompenti sulle attività e sulle infrastrutture dell’intera rete scientifica dell’Ente. Per questo motivo la FLC CGIL e i Precari Uniti, dopo aver reiterato ancora nel primo pomeriggio di ieri attraverso una nota che sottolineava il carattere di urgenza dell’incontro, si sono comunque presentati stamattina davanti alla presidenza chiedendo ai vertici dell’Ente di essere ascoltati.
Il Presidente ha invece delegato il Direttore Generale a leggere nel corridoio una scarna nota ove si ribadisce che l’incontro istituzionale si terrà il 10 alle 17.30, e comunque solo in presenza di tutte le OO.SS. Rispondendo alle proteste del personale presente che ha ribadito la necessità di un’azione immediata che tenesse conto del limite ultimo fissato dall’approvazione in via definitiva della legge di bilancio il prossimo 15 dicembre, il Direttore Generale ha sottolineato che “non è comunque nelle competenze del Presidente risolvere problemi legislativi”. Una risposta, che purtroppo, di fatto, rompe il clima di fiducia e dialogo generato proprio dalla iniziale disponibilità e vicinanza dichiarate dal Presidente Lenzi stesso in due incontri (uno con le OO.SS. e uno direttamente con la FLC CGIL) in relazione alle giuste richieste di riconoscimento e supporto del personale precario.
Per questo motivo la FLC CGIL rimane insieme alle lavoratrici e ai lavoratori precari dell’Ente in presidio permanente fino a quando non si avrà una risposta concreta per la stabilizzazione dei precari.




























