La FLC CGIL e i Precari Uniti CNR continuano, senza sosta, la mobilitazione per ottenere, nella Legge di Bilancio 2025, risorse che consentano all’Ente di proseguire e ampliare il percorso di stabilizzazione secondo il Dlgs.75/2017 commi 1 e 2, avviato tra tante difficoltà nel mese di ottobre. Una mobilitazione a sostegno del più grande Ente di Ricerca Pubblica del Paese che non può permettersi, per continuare ad essere competitivo, di perdere la professionalità, l’esperienza e la competenza di Lavoratrici e Lavoratori maturata in anni e anni di lavoro al CNR. Il percorso di stabilizzazione, avviato solo grazie alle risorse stanziate nella legge di bilancio dello scorso anno dalle forze di opposizione ed ancora una volta dopo una importante mobilitazione delle OO.SS. e dei PU, è stato attuato al momento soltanto per i Comma 1 e con un preciso cronoprogramma che prevedeva la pubblicazione degli elenchi il 13 dicembre. Inoltre, per il Comma 2, ad oggi, con colpevole ritardo, l’Amministrazione non ha nemmeno avviato la procedura con l’emanazione dei bandi riservati. Ieri,16 dicembre, mentre la FLC CGIL e i PU hanno organizzato un flashmob davanti al Senato della Repubblica, per denunciare l’ennesima presa in giro ai danni delle migliaia di persone che contribuiscono a tenere in piedi il sistema della ricerca, la FLC CGIL è venuta informalmente a conoscenza del fatto che esiste la concreta possibilità che il CNR non riesca a mantenere fede al cronoprogramma annunciato e concordato durante gli incontri e quindi si possa immaginare uno slittamento al 2026 della pubblicazione dell’elenco del personale che ha partecipato alla Manifestazione di Interesse. Ovviamente alla gravità del non individuare gli e le aventi diritto nei termini dati si aggiunge lo slittamento conseguente della presa di servizio.
Un atto gravissimo da parte dell’ente
La FLC CGIL si chiede se sia questa la “particolare attenzione” che i vertici del CNR pensano di rivolgere al personale precario dell’Ente e ritiene gravissimo che le tempistiche non vengano rispettate danneggiando ancora una volta le Lavoratrici e Lavoratori che per anni hanno contribuito a portare avanti importanti progetti, anche PNRR, e che oggi vedono i loro contratti scaduti o in scadenza, senza nessuna garanzia e senza nessuna prospettiva. La FLC CGIL ritiene estremamente grave che l’Ente rinunci integralmente allo stanziamento dei fondi per il 2025 stabiliti dal comma 591 della legge 207/2024, fondi ottenuti solo grazie alla mobilitazione e al sacrificio delle Lavoratrici e dei Lavoratori precari, che rischiano di veder sparire, in un sol colpo, 9 Milioni di euro.
La FLC CGIL chiede ai vertici dell’ente di rispettare gli impegni presi e di procedere sia all’immissione in ruolo del personale comma 1 avente diritto entro la fine del 2025 che di avviare l’iter per l’attuazione del comma 2.
La mobilitazione della FLC CGIL continuerà, anche domani in presidio a Piazza Vidoni dalle 14:00, fino quando non verranno stanziate risorse adeguate, al fine di procedere alla stabilizzazione di tutto il personale precario avente diritto secondo l’Art.20 commi 1 e 2 del D.Lgs. 75/2017, al momento l’unico strumento legislativo vigente realmente inclusivo.























