Il 4 e 5 dicembre 2025 Education International (EI) ha riunito a Bruxelles rappresentanti sindacali, educatori ed esperti per affrontare l’impatto dell’IA sull’istruzione e la ricerca. Mentre le aziende tecnologiche si affrettano a integrare l’Intelligenza Artificiale (IA) nelle scuole e nei campus di tutto il mondo, le voci degli educatori sono state ampiamente messe da parte. L’obiettivo della Conferenza “Dare forma al nostro futuro: i sindacati dell’istruzione guidano un’intelligenza artificiale centrata sull’uomo“ è stato mettere l’istruzione al centro dei processi, scambiandosi esperienze, analizzando le questioni chiave e le tendenze emergenti che hanno un impatto sulle lavoratrici e sui lavoratori dei settori coinvolti e discutendo in profondità i modi per affrontarle.
Il dibattito si è svolto a partire dalle osservazioni del presidente di EI Mugwena Maluleke, del segretario generale David Edwards e dalle stimolanti relazioni degli esperti. Per la FLC CGIL erano presenti la segretaria nazionale Graziamaria Pistorino con Flavia Bulletti e Leonardo Croatto del centro nazionale. La conferenza ha esplorato le risorse e i rischi che l’IA comporta per insegnanti, studenti e sistemi educativi in tutto il mondo.
Una riflessione chiave ha avviato il dibattito: quando sviluppiamo tecnologie come l’IA per l’istruzione, non le usiamo semplicemente. Finiscono per plasmare le nostre pratiche, percezioni e modi di pensare e insegnare.
Per due giorni sono state affrontate le forti criticità: l’IA spesso crea nuovi carichi di lavoro invece di ridurlo, connessioni e strumentazioni raggiungono alcune aule ma non altre, ampliando le divisioni esistenti, gli algoritmi affermano di “ottimizzare” l’insegnamento, che rimane un’attività irriducibilmente umano. Sono stati esaminati i rischi: pregiudizi, estrazione di dati che rispecchiano modelli coloniali, mortificazione di valutazione e professionalità docente. Poi si è passati alla strategia. I sindacati dell’istruzione stanno costruendo quadri concreti. Accordi a tutela di dignità e privacy, gruppi di lavoro regionali che sviluppano legislazione, approcci coordinati che mettono al centro gli educatori in ogni decisione di IA.
Il Presidente di ETUCE, la struttura europea di EI, John MacGabhann ha sottolineato la fase cruciale che attraversa il ruolo dell’insegnamento e della democrazia nell’era dell’IA. Secondo le sue parole, il punto di partenza è chiaro: gli insegnanti devono innanzitutto fidarsi del proprio giudizio professionale. Inoltre, è necessario che gli strumenti di IA siano utili, trasparenti e autorizzati solo quando supportano davvero la professionalità docente. Ha messo in guardia contro gli attacchi al curriculum, in particolare laddove i governi costruiscono sistemi che intrappolano le scuole in una spirale discendente di declino dell’autonomia professionale e indebolimento del funzionamento democratico.
I rappresentanti sindacali dell’istruzione da tutto il mondo hanno trasmesso un messaggio chiaro: la relazione educativa non può essere automatizzata. Quando un insegnante vede uno studente in difficoltà e si adatta in tempo reale, quel momento è insostituibile. Nessun algoritmo può replicare il rapporto tra insegnante e studente. L’istruzione non è una merce. Dovranno essere gli insegnanti, non il mercato, a decidere il ruolo dell’IA nelle nostre scuole e università.
Lo scorso agosto, il Consenso di Santiago dell’UNESCO ha riconosciuto il rapporto studente-insegnante come “patrimonio comune dell’umanità” in un’epoca di trasformazione digitale. I sindacati intendono proteggere questa relazione vitale proprio oggi che l’Intelligenza Artificiale è entrata prepotentemente nelle nostre aule. Questa azione richiede risposte collettive, costruite attraverso il dialogo, la solidarietà e la forza organizzata degli educatori, che conoscono studenti e studentesse meglio di qualsiasi algoritmo. La FLC CGIL ha contribuito alla discussione internazionale ed intende proseguire aprendo al proprio interno un dibattito per una specifica elaborazione.
La conferenza si è conclusa con un documento (allegato in inglese e nella traduzione in italiano).




























