A oltre un mese dalle rassicurazioni fornite dalla Regione Toscana sul futuro del Consorzio LaMMA, il quadro resta immutato: il periodo di prorogatio dell’amministratore unico è ormai giunto al termine, ma non sono ancora chiare le decisioni sul commissariamento e sul futuro dell’ente.
Nei giorni scorsi la RSU del Consorzio LaMMA ha inviato alla Presidenza regionale – e a tutti gli attori responsabili del Consorzio – una lettera che riporta una serie di questioni aperte. Sono le stesse questioni che abbiamo posto al direttore Massini nell’incontro dell’11 giugno scorso e in quell’occasione ci è stato detto che il commissariamento sarebbe stato il primo passo necessario per avviare un processo di consolidamento e sviluppo del Consorzio coerente con la prospettiva di investimento della Regione Toscana sul LaMMA fino al 2050.
L’assenza di certezze sulla nomina del commissario prolunga inevitabilmente anche l’incertezza sulle risposte che il personale attende da tempo: rassicurazioni sul futuro dell’ente e soluzioni concrete ai problemi più volte segnalati. Al centro della questione, infatti, non c’è soltanto la governance del Consorzio, ma la sostenibilità dell’attività del LaMMA, che garantisce un servizio essenziale alla Toscana in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Chi vi lavora continua a fare la propria parte, ma da troppo tempo senza prospettive di crescita professionale, senza certezze per il personale a tempo determinato e senza un piano di rafforzamento dell’organico.
Torniamo, quindi, a chiedere insieme al personale chiarimenti sul presente e sul futuro del Consorzio LaMMA. Chiediamo determinazioni concrete, a partire dalla definizione del commissariamento, perché si dia finalmente avvio a un processo che non può più essere soltanto annunciato.
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Al Presidente della Regione Toscana
Eugenio Giani
E p.c. Presidente CNR
Andrea Lenzi
Direttore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile di R.T.
Dott. Giovanni Massini
Direttore CNR DSSTTA, Dott. Francesco Petracchini
Direttore CNR DISBA, Dott. Silvano Fares
Direttore CNR-IBE, Dott. Beniamino Gioli
Direttore CNR-ISMAR, Dott. Mario Sprovieri
Egregio Presidente Giani,
Ci rivolgiamo a Lei, a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Consorzio LaMMA, per esprimere la profonda preoccupazione che pervade l’intero Ente in merito alla situazione d’incertezza gestionale e programmatica ancora esistente.
L’Amministratore Unico Bernardo Gozzini, cessato dal servizio dal 1° luglio, ha ricevuto una proroga solo fino al prossimo 25 luglio. Ad oggi non abbiamo quindi alcuna indicazione su come s’intenda procedere, neanche per l’immediato futuro.
Le chiediamo pertanto, in tempi brevissimi ed entro la settimana corrente, di farci pervenire, nella forma che riterrà più opportuna, un’indicazione chiara e non limitata a generiche rassicurazioni, di ciò che ci aspetta a partire dal 26 luglio p.v.
In tempi meno urgenti, ma comunque entro la fine dell’estate, Le chiediamo altresì un incontro per discutere e conoscere quali siano i programmi di Regione Toscana a medio e lungo termine riguardo al Consorzio LaMMA. In particolare vorremmo essere informati dei modi con cui, ad esempio attraverso le modifiche di Legge relative alla nomina del futuro Direttore, s’intendono risolvere gli annosi e sempre più pressanti problemi che gravano sul Consorzio stesso. Ci riferiamo, per ulteriore chiarezza:
- alla questione della pianta organica e dei vincoli di bilancio che impediscono non solo di ampliare la prima ma addirittura di sostituire il personale che, per raggiunti limiti di età o scelte personali, lascia il Consorzio;
- alla questione del personale a tempo determinato, che come già avvenuto nel recente passato, di qui a pochi mesi sarà costretto a cessare il proprio rapporto con il Consorzio, dopo essere stato debitamente formato;
- della questione, più generale, dei crescenti impegni e sfide, che certo non possono essere affrontati al meglio in una situazione d’incertezza, precarietà e impossibilità di rinnovamento.
Nonostante che una nostra precedente analoga richiesta, inviata al Direttore Massini e a Lei p.c., sia caduta nel vuoto, riteniamo che il successivo positivo incontro dell’11 giugno scorso, richiesto da FLC-CGIL, possa aver finalmente posto le basi per un rapporto di maggior collaborazione e dialogo con Regione Toscana. Confidiamo pertanto di ottenere per la presente una Sua rapida risposta e un concreto riscontro, in assenza dei quali, e per le urgenze di cui sopra, ci riserviamo di avviare le azioni di protesta che riterremo più opportune.
Cordiali saluti,
La RSU del Consorzio LaMMA,
su mandato dell’Assemblea plenaria (dipendenti e assegnati CNR) dei lavoratori e lavoratrici del Consorzio.
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