Coordinamento precari FLC CGIL Piemonte

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ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA 28 SETTEMBRE  2022

Le lavoratrici e i lavoratori precari della FLC Cgil Piemonte, riuniti oggi 28 settembre 2022, ascoltati e fatti propri gli interventi dell’Assemblea organizzata dal Coordinamento Precari FLC CGIL Piemonte, portano all’attenzione una serie di problematiche relative al tema delle assegnazioni degli incarichi annuali e delle supplenze brevi, dei percorsi di stabilizzazione e delle fallimentari politiche di reclutamento portate avanti sino ad oggi dal Ministero.

Indicano come prioritario il ritorno alle procedure in presenza se il MI non dimostra di essere in grado di esercitare con competenza il passaggio alla dimensione digitale. Chiedono con fermezza un intervento a favore dell’uso di strumenti informatici funzionanti, verificati e adeguati. Questo a garanzia di giustizia, visti gli errori prodotti dall’algoritmo e le ricadute sulle opportunità di lavoro e di vita di tanti precari e precarie.

Ribadiscono ancora una volta di sentirsi dimenticati nella trappola della precarietà senza alcun riconoscimento professionale e chiediamo un cambio di passo al prossimo Esecutivo.

Non per ultimo rivendicano un adeguamento contrattuale che ormai tarda da troppi anni e che aumenta la forbice tra gli stipendi dei colleghi europei e i nostri.

In particolare, le lavoratrici e i lavoratori precari del Coordinamento denunciano:

  •   continui errori e ritardi nelle attribuzioni degli incarichi annuali dovuti all’utilizzo dell’algoritmo;
  • il mancato accordo per il rinnovo contrattuale sia nella parte normativa per una progressiva equiparazione dei diritti tra personale precario e stabilizzato e sia nella parte retributiva per un salario adeguato alle nostre professionalità;
  •  il ritardo della pubblicazione per alcune classi di concorso dei risultati della procedura ordinaria;
  • l’avvio del concorso straordinario bis ad inizio anno scolastico con l’impatto sulla continuità didattica e di percorso professionale;
  •  l’assenza di percorsi abilitanti dedicati ai precari storici;
  •  la mancanza di un impegno a realizzare una procedura urgente e transitoria di reclutamento per garantire un efficace avvio del nuovo anno scolastico per tutte le classi di concorso.

Le lavoratrici e i lavoratori precari riuniti in assemblea non possono non ricordare la morte di Giuliano, studente di 18 anni morto schiacciato da una lastra di metallo per maturare crediti formativi. Solo l’ultimo dei ragazzi che hanno perso la vita, in uno stage o in un percorso di PCTO.

E’ necessario ripensare radicalmente il rapporto tra istruzione e lavoro a partire dal definire con chiarezza contesti produttivi pericolosi e che tali esperienze vengano effettuate esclusivamente ove vi è garanzia di tutele e sicurezza e di un percorso formativo adeguato.

In tale quadro, noi lavoratrici e lavoratori precari intendiamo proseguire e rilanciare la nostra iniziativa di mobilitazione contro il lavoro precario, affinché allo stesso lavoro vengano riconosciuti parità di diritti e di retribuzione e per arginare il reiterato uso di contratti a termine su posti vacanti e disponibili.

Sollecitiamo il nascituro Governo e le istituzioni verso soluzioni che affermino la dignità del nostro lavoro, il giusto riconoscimento professionale al precariato storico e il diritto alla stabilizzazione per il contributo fattivo e l’apporto di competenze esercitate giorno per giorno. 

Stabilizzazioni e reclutamento sono le chiavi di accesso per garantire alle nostre allieve e ai nostri allievi una scuola inclusiva e di qualità.

Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori precari del Piemonte oggi riuniti con il Coordinamento Precari FLC CGIL Piemonte continueranno a lottare per eliminare il precariato nella scuola e ogni forma di discriminazione.

Votato all’unanimità

Torino, 28 ottobre 2022


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