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Dirigenti Tecnici per la scuola: dove è finito il concorso a 145 posti?

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L’ultima notizia che possiamo registrare sul bando di concorso a 145 posti per Dirigenti Tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive emanato il 2 dicembre 2024 con D.D.G. 2269/24, risale al 20 gennaio 2026 quando si sono svolte le prove scritte, essendosi la prova preselettiva svolta il 3 ottobre del 2025.
Da allora se ne sono perse le tracce.

Ora si sa che, come al solito, quando si mette mano ad un concorso poi in ogni fase (prove preselettive, prove scritte), possono esserci contestazioni e ricorsi che naturalmente debbono essere superati seguendo le procedure di legittimità.
E questo, come altri, è un concorso che da questo punto di vista non fa eccezione.

Tale fenomeno poi si verifica soprattutto quando fra un concorso e l’altro passa molto tempo talché, alla prima occasione di bando, chi è interessato pensa sia una delle rare occasioni che si presentano per tentare. E ciò a ragione, se si pensa che in questo caso l’ultimo concorso risale a ben 18 anni fa.

L’impressione è che questa importantissima funzione ispettiva venga sottovalutata a tal punto che se ne è ridotto il numero degli effettivi a poche unità (i medesimi 145 posti messi a bando sono una inezia rispetto alla bisogna di una realtà complessa come il sistema delle scuole dell’autonomia scolastica italiana).

Non solo, ma per anni (diciamo pure decenni), si è pensato di avvalersi, in sostituzione di personale selezionato per concorso, di nomine temporanee che, seppure svolte con dedizione e operosità, non possono assicurare continuità e sostegno ad un livello che le trasformazioni incessanti che subiscono le scuole richiederebbero.

La FLC CGIL chiede alle istituzioni responsabili di dare notizia sullo stato delle cose praticando trasparenza e chiarezza.
Perché ciò è dovuto alla scuola, alla società, ai docenti e dirigenti scolastici aspiranti ispettori che si sono messi in gioco e rimangono in attesa ansiosa di conoscere a che punto è l’iter del concorso a cui hanno partecipato sottoponendosi a studio e dispendio di energie e risorse personali.

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