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ENEA: piano triennale di fabbisogno di personale (PTFP), l’ennesima occasione persa per voltare pagina nelle relazioni sindacali

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Venerdì scorso l’amministrazione ENEA ha inviato, per informativa, il PTFP 2025-2027 alle OOSS ammesse al tavolo. Questo prevede il vigente CCNL. Quest’anno, però, non ci sarà alcun incontro e questo non fa altro che confermare quanto da noi già scritto nei mesi scorsi: per l’amministrazione di ENEA le relazioni sindacali, evidentemente, rappresentano un “appesantimento” del processo amministrativo, che si limita allo stretto necessario, e non un momento importante di confronto. La FLC CGIL ha comunque chiesto formalmente un incontro per discutere di tutte le materie su cui il PTFP interviene e che attengono il rapporto di lavoro, oltre che avere una discussione sulle prospettive di crescite dell’Ente per il futuro.

Cogliamo questa occasione per condividere con il personale di ENEA le nostre impressioni e valutazioni.

Prendendo in considerazione i dati “macro”, quello che emerge è che l’indicatore del costo del personale passa dal 49,81%, del PTA 2024-2026, al 61,73% del PTA 2025-2027, con un aumento di circa il 12 punti percentuali. Ricordiamo che il valore massimo dell’indicatore è l’80%, superato il quale gli Enti di ricerca si vedono bloccata sia la possibilità di assumere che quella di prevedere bandi per la progressione del personale.

Questo incremento è in parte dovuto all’aumento del “numeratore”, costo del personale relativo all’ultimo anno consuntivato (2023), che, come si può vedere dalle tabelle riportate, passa da circa 142 M€ a 182 M€. Nel 2023 ENEA ha inquadrato i vincitori del Bando articolo 15 (inquadrati al 1.1.2023), poi ha corrisposto a dicembre 2023, in un’unica soluzione, l’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale prevista per il 2024 e questo ha senz’altro contribuito ad innalzare il costo del personale (numeratore). Ma nel prossimo consuntivo (2024), questo valore potrebbe aumentare ancora, visti gli scorrimenti fatti sull’articolo 15 con decorrenza 1.1.2024, le progressioni articolo 54 e gli arretrati del CCNL 19-21, sottoscritto il 18 gennaio 2024.

PTFP 2024-2026

PTFP 2024-2026

PTFP 2025-2027

PTFP 2025-2027

Ma a portare l’indicatore al 61,73% ha contribuito anche la contrazione del “denominatore”, introdotta dal comma 826, dell’articolo 1 della legge 207/2024 (ultima legge di bilancio) che ha stabilito, per tutti gli EPR, che il calcolo della media degli ultimi tre anni, deve essere non più effettuato sulla base delle “entrate complessive”, ma su quella delle “entrate correnti”. Con riferimento alle tabelle riportate, se si presta attenzione agli anni 2021 e 2022 (colonna “b”), che sono presenti in entrambi i documenti, si vede che, per il 2021, le entrate complessive sono state 296 M€ (PTFP 24-26), mentre quelle correnti si fermano a 281 M€ (PTFP 25-27); per il 2022, rispettivamente 295M€ e 276 M€. Per questi due anni, nel passare da “entrate complessive” a “entrate correnti”, si ha una diminuzione di 15/18 M€ circa. Se estrapoliamo un dato analogo anche per il 2023, possiamo dire che il “denominatore” è stato abbassato di almeno 15 M€ e, di conseguenza, il massimo costo del personale di ENEA (80% del “denominatore”) è stato abbassato di almeno 12M€. In altri termini: se si fosse mantenuto il criterio delle “entrate complessive”, oggi l’indicatore sarebbe al 58%.

L’ultima legge di bilancio, quindi, tramite il citato comma 826, ha “regalato” ad ENEA una riduzione della capacità assunzionale di circa 12 M€. Inoltre, per il 2026, a tale riduzione si aggiunge il taglio del 25% del turn over, sempre previsto dallo stesso comma e che è stato stimato da ENEA intorno a 1,55 M€.

In conclusione, visto che l’andamento tendenziale dell’indicatore del costo del personale di ENEA è in aumento, il rischio di arrivare a saturare l’indicatore è concreto. L’unica soluzione percorribile è un aumento del contributo ordinario dello Stato. Quello che diciamo con molta chiarezza è che alle parole bisogna far seguire i fatti: se davvero questo governo intende rilanciare la Ricerca e, in particolare, la Ricerca finalizzata che fa ENEA, allora è necessario far seguire, alle parole, fatti concreti a partire dall’aumento delle risorse ordinarie dell’ente.

Per entrare nel dettaglio di quanto previsto nel PTFP 2025-2027, le nuove assunzioni nel triennio saranno 214 a fronte di 213 cessazioni previste, come riportato nella tabella seguente:

PTFP 2025-2027 assunzioni

Con la previsione di avvalersi anche per il 2025 e per il 2026 delle norme per la stabilizzazione previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 20 del D.lgs. 75/2017. Sul reclutamento, un’osservazione è degna di essere esplicitata: ma visto che nell’Ente c’è carenza di personale tecnico e amministrativo (tutti se ne lamentano!) forse sarebbe stato opportuno prevedere un maggior numero di assunzioni su questi profili.

Per quel che riguarda le progressioni del personale ricercatore e tecnologo, è prevista una nuova procedura a valere sul 2026 con la previsione dei seguenti posti a concorso: 72 posizioni a dirigente di ricerca, 62 a primo ricercatore, 17 a dirigente tecnologo e 21 a primo tecnologo.

Che dire? Sia sul versante delle nuove assunzioni che su quello della carriera dei ricercatori e tecnologi siamo di fronte a numeri scarsi che evidenziano un atteggiamento prudente dell’amministrazione. Di fronte ad un indicatore che, come dicevamo, è in crescita tendenziale, ENEA si muove a “piccoli passi”. Ancora una volta: senza un aumento del COS i margini di intervento, per il futuro, sono davvero stretti!

Sul versante del personale tecnico e amministrativo, il PTFP riporta le risorse aggiuntive previste da apposite disposizioni (risorse MASE e risorse “legge di bilancio 2024”) e fa presente che al momento è in corso un’interlocuzione (l’ennesima!) con MEF e FP per definire le “modalità attuative delle disposizioni normative richiamate”. E qui sorgono spontanee altre domande: ma quanto tempo dovrà ancora aspettare il personale tecnico e amministrativo di ENEA affinché le risorse stanziate, a partire dal 2024, per la loro valorizzazione siano attribuite? Ma da quanto tempo dura questa interlocuzione fra CODIGER, MEF e FP? Ma non avevate concordato insieme il comma 7 bis, dell’articolo 4, del DL 25/2025 (quello che destina fino alla metà delle risorse alle progressioni)? E allora, cosa c’è da chiarire ora che non avevate previsto prima?

Noi chiediamo che queste risorse siano utilizzate nel più breve tempo possibile ed erogate al personale senza perdere ulteriore tempo. Non aggiungiamo altro!

Tutto questo avremmo voluto dirlo alla delegazione trattante di parte pubblica e avremmo voluto avere delle risposte.