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Grave forzatura sulla riforma del DPR 132/2003: un attacco all’autonomia e alla democrazia nelle istituzioni AFAM

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La FLC CGIL esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto a quanto appreso, cioè il fatto che un testo di riforma del DPR 132/2003 è stato trasmesso al CNAM – Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica – in modo riservato e con richiesta di accelerazione delle procedure di approvazione.

Secondo quanto emerso, la proposta ridisegna radicalmente la governance delle istituzioni AFAM, attribuendo la rappresentanza legale esclusivamente ai Presidenti, figure individuate attraverso meccanismi di nomina centralizzati e sottratti a un reale controllo democratico. Una scelta che svuota di ruolo e funzioni i Direttori, unici rappresentanti eletti dal corpo docente e garanti della vita accademica e della comunità educante.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: la riforma concentra nel Presidente un insieme di poteri amministrativi, finanziari e disciplinari mai previsti nel regolamento del 2003. Il Presidente diventa infatti il vertice amministrativo forte, con competenze su bilanci, programmazione economica, contrattazione, nomina e valutazione del dirigente amministrativo, emanazione dei regolamenti interni e persino poteri disciplinari sugli studenti. Parallelamente, il Direttore viene confinato a un ruolo puramente didattico-scientifico, privato della rappresentanza legale e di ogni funzione amministrativa, con un evidente indebolimento della dimensione accademica e collegiale delle istituzioni.

 Allarmante è l’introduzione della figura del Direttore Generale, anch’essa prevista con modalità di nomina che rischia di sfuggire a ogni forma di trasparenza e partecipazione, aprendo la strada a un modello gestionale verticistico e commissariale, lontano dai principi di autonomia sanciti dalla Costituzione e dalla tradizione democratica delle istituzioni di alta formazione.

La FLC CGIL considera questo metodo – fatto di segretezza, assenza di confronto e tentativi di accelerazione – inaccettabile. Le riforme che riguardano il sistema AFAM devono essere discusse alla luce del sole, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, studenti, organi collegiali e rappresentanze sindacali.

Chiediamo pertanto:

  • il ritiro immediato del testo inviato al CNAM;

  • l’apertura di un confronto pubblico e trasparente con tutte le parti interessate;

  • il rispetto dei principi di autonomia, democrazia e rappresentanza che devono guidare ogni intervento sulla governance delle istituzioni AFAM.

La FLC CGIL continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché nessuna riforma venga utilizzata per comprimere diritti, partecipazione e pluralismo all’interno delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale.


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