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Il CNR limita la competitività della rete scientifica

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Con il messaggio del 20 maggio 2026, la Direzione Generale del CNR ha ritenuto opportuno ricordare, alle colleghe e ai colleghi impegnati nella predisposizione dei progetti PRIN (Bando PRIN 2026 – D.D. n. 2298 del 10 aprile 2026, Bando PRIN Hybrid 2026 – D.D. n. 2610 del 17 aprile 2026 e Bando Synergy 2026 – D.D. n. 3121 del 29 aprile 2026) che: l’Ente consentirà esclusivamente l’attivazione di “Incarichi di Ricerca” e “Contratti di Ricerca” su progettualità competitive nazionali.

La FLC CGIL respinge con forza l’idea che le professionalità necessarie allo svolgimento dei progetti di ricerca possano essere individuate o condizionate attraverso semplici comunicazioni via mail perché competenze, ruoli e funzioni non sono interscambiabili e la scelta della tipologia di contratto da attivare per avere il miglior contributo allo svolgimento di un’attività progettuale è una decisione che compete esclusivamente ai Responsabili Scientifici delle proposte presentate. In un sistema di finanziamento basato esclusivamente su bandi competitivi, che la FLC CGIL continua a contestare ma che ad oggi purtroppo è l’unico in vigore, con il messaggio del 20 maggio il CNR finisce per sottrarre strumenti essenziali a Ricercatrici e Ricercatori impegnati nell’attrazione di fondi, producendo un duplice danno: da un lato limita la libertà di prevedere le professionalità realmente necessarie ai progetti e dall’altro riduce la capacità competitiva del CNR rispetto alle Università e agli altri Enti Pubblici di Ricerca, che operano con flessibilità decisamente maggiore. È incomprensibile l’adozione di una strategia che penalizza proprio chi ogni giorno lavora per portare risorse, progetti e opportunità all’Ente, mentre è chiara l’impostazione orientata a comprimere diritti e tutele del personale che sarà impegnato nelle progettualità e che, con il proprio lavoro, contribuirà in maniera determinante al prestigio dell’Ente.

La FLC CGIL chiede all’Amministrazione di sostenere concretamente colleghe e colleghi impegnati nella predisposizione di progetti competitivi invece di introdurre ostacoli burocratici e restrizioni prive di reale fondamento scientifico-organizzativo.

Per questo la FLC CGIL stigmatizza i divieti, di fatto introdotti dal CNR, che impediscono l’attivazione di contratti a Tempo Determinato su progettualità competitive nazionali di primaria importanza come i PRIN e chiede, per l’ennesima volta, l’immediata revisione della Delibera CNR n. 366/2024.