Home News FLC CGIL Nazionale Attualità In memoria di Vito Savino, storico dirigente che vide nascere e contribuì...

In memoria di Vito Savino, storico dirigente che vide nascere e contribuì a far crescere la CGIL Scuola

0
80


Vito SavinoEra tanto tempo fa, gli inizi degli anni ‘70, quando un gruppo di giovani determinati ed entusiasti piombò tra le file un po’ esangui della Cgil Scuola. Era una piccola organizzazione sindacale di pochi iscritti nel vasto mondo della scuola all’epoca dominato dai sindacati autonomi. Nel 1972, provenendo dai movimenti sessantottini e post sessantottini, in centinaia si iscrissero al Partito Comunista Italiano, e ancor prima, o poco dopo, entrammo nella Cgil. Una parte dei ‘vecchi’ li guardava con una certa diffidenza, altri invece li accolsero come nuova linfa vivificante. Tra i molti neo iscritti, col suo sguardo penetrante e ironico e con la sua attitudine critica, c’era Vito Savino. Non passò molto tempo che Vito cominciò a emergere, in modo spontaneo e naturale come accade quando ‘gli altri’ ti riconoscono delle capacità innegabili e uno spessore politico e culturale irrinunciabile. Ripensando a quegli anni, forse un po’ più di una decina, fino alla metà degli anni ‘80, ciò che oggi colpisce è la rapidità con cui forze giovani, nuove e di robusta presenza si aggregarono tra loro, trasformando di colpo la Cgil Scuola nel sindacato più forte e più influente, sia nella scuola che nell’Università, e catalizzando sempre più numerose e sempre più giovani affluenze desiderose di impegnarsi e di realizzarsi al meglio nel mondo dell’istruzione e della formazione.

Vito era al lavoro, instancabile. Erano gli anni ‘70 quando entrò nella segreteria provinciale di Bari, e successivamente diventò segretario generale regionale di categoria, in quota PCI, mentre il segretario aggiunto era di espressione socialista, così si usava allora. Ricordiamo la rete infinita di relazioni politico sindacali che intesseva, l’orientamento operativo che imprimeva al sindacato, la selezione delle urgenze da affrontare (tante) che era costretto a effettuare, e soprattutto l’autorevolezza indiscussa e da tutti riconosciuta che lo contrassegnava. Non era un leader solitario, bisogna sottolinearlo: in tutti i diversi ambiti di intervento Vito lavorava in squadra, creava gruppi operativi in cui si integravano e si moltiplicavano le competenze, si cercavano le modalità più efficaci e incisive per risolvere i problemi.

Quei compagni li ricordiamo tutti, i loro nomi, i loro visi, anche se è passato mezzo secolo. Molti hanno scritto in questi giorni di perdita e di tristezza. Chi ha ricordato l’impegno collettivo contro il precariato (piaga mai risolta nella scuola italiana), unito alla capacità di Vito di dare preziosi suggerimenti ai più giovani sulle scelte da fare per entrare nel mondo della scuola; chi ha ricordato le battaglie per eliminare i doppi turni e per un programma di edilizia scolastica degno di un Paese civile; chi ha riparlato delle iniziative sindacali d’epoca per il potenziamento della scuola dell’infanzia, e chi, venendo dall’“oscuro” settore della formazione professionale, ha ricordato gli infiniti e immani sforzi di Vito per risanare e rilanciare quel mondo.

Passarono anni, conosciuto dalle nuove generazioni come intelligente e stimato professore di filosofia dello storico Liceo Classico Orazio Flacco, lo si incontrava con la inseparabile sigaretta e il suo cane pastore, l’immancabile battuta ironica e acuta. Sul finire degli anni ’90 accettò con generosità anche di candidarsi come RSU per la CGIL Scuola, risultando poi eletto con successo.

Oggi, tanto tempo dopo, in un Paese in cui i problemi irrisolti appaiono sempre più gravi e in una realtà in cui i giovani stentano a costruirsi un futuro, rendiamo omaggio alla guida illuminata di Vito Savino e al Suo sindacato, con l’auspicio che il suo sguardo rivolto al futuro ci dia ancora oggi forza e speranza.


clicca qui per andare all'articolo originale: https://www.flcgil.it/regioni/puglia/in-memoria-vito-savino-storico-dirigente-vide-nascere-e-contribui-a-far-crescere-cgil-scuola.flc