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INAF: i contratti sottoscritti si rispettano! Le richieste di modifica tardive del MEF e della Funzione Pubblica sull’accordo definitivo dei criteri di riparto dei fondi per la valorizzazione del personale “comma 310c” sono bullismo istituzionale

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Il giorno 24 luglio 2025 si è svolto l’incontro di trattativa tra la delegazione INAF e le OO.SS. nel quale sono stati affrontati gli argomenti riportati di seguito.

Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che definiscono le modalità di utilizzo dei fondi per il finanziamento del trattamento economico accessorio da corrispondere al personale tecnico e amministrativo, ovvero al personale inquadrato nei profili e nei livelli professionali compresi tra il quarto e l’ottavo, relativi agli anni 2020 e 2021.

Sono stati presentate al tavolo i fondi del salario accessori certificati per gli anni 2020 e 2021 per il personale IV-VIII.

Dopo l’analisi degli stessi e considerati gli spazi disponibili per operazioni di carattere fisso e continuativo e la loro sostenibilità negli anni successivi, come da accordi già ampiamente condivisi nelle trattative degli anni precedenti sono stati condivisi 2 principali interventi:

  1. A valere dall’anno 2020 l’aumento della indennità di ente mensile come in tabella con i relativi arretrati da corrispondere dal 2020 in poi.

Livello

Attuale Indennità Ente mensile

Nuova Indennità Ente mensile

Arretrati
 al 1/8/2025

IV

 540,17

558,17

1422

V

 503,63

521,63

1422

VI

 433,59

451,59

1422

VII

 366,6

384,60

1422

VIII

302,66

320,66

1422

  1. Un nuovo bando art 53 (gradoni super per apicali) con per gli aventi diritto al 1/1/2021 per un totale di 98 posizioni (50% degli aventi diritto alla data suddetta).

È stato condiviso al tavolo che ulteriori interventi economici per un aumento della indennità di ente mensile saranno oggetto della contrattazione 2022 e 2023 anche in considerazione della quantificazione e messa a disposizione del fondo art. 19 committenze esterne.

Le parti si sono accordate per sottoscrivere detti accordi a stretto giro.

Fondi per il finanziamento del trattamento economico accessorio da corrispondere al personale tecnologo e di ricerca, ovvero al personale inquadrato nei profili e nei livelli professionali compresi tra il primo e il terzo”, relativi agli anni compresi tra il 2011 e il 2017.

La delegazione INAF ha illustrato alle OO.SS la quantificazione degli avanzi economici del fondo I-III per gli anni 2011-2017 pari a 496.520 euro.

È stato condiviso di destinare questi avanzi sulla IOS (indennità di oneri specifici)

una tantum da corrispondere a tutto il personale in servizio nei relativi anni.

La distribuzione sarà fatta con una minima differenziazione tra i livelli I-II-III e gli importi sono in via di quantificazione, tenendo in conto le diverse platee di aventi diritto anno per anno. Gli importi saranno differenti per ogni annualità poiché gli avanzi sono i seguenti:

  • 2011, 101.859 euro
  • 2012, 78.252 euro
  • 2013, 59.002 euro
  • 2014, 63.134 euro
  • 2015, 67.631 euro
  • 2016, 63.873 euro
  • 2017, 62.796 euro.

Non appena il testo sarà definito daremo ampia comunicazione.

Informativa sull’applicazione di alcuni istituti previsti dai Contratti Collettivi Nazionali Integrativi che definiscono le modalità di utilizzo dei fondi per il finanziamento del trattamento economico accessorio da corrispondere al personale tecnico e amministrativo, ovvero al personale inquadrato nei profili e nei livelli professionali compresi tra il quarto e l’ottavo”, relativi agli anni 2018 e 2019.

È stata riportata una difficoltà nella attribuzione delle indennità di responsabilità relative agli anni 2018-2019 per i casi di attribuzioni di più responsabilità sulle medesime aree. Al fine di non escludere personale titolare di responsabilità nei casi di più responsabili nella medesima area sarà possibile prevedere una suddivisione dell’importo fissato dalla contrattazione tra gli stessi.

Benefici assistenziali e aggiornamento vertenza recupero fondi storici.

È stato confermata dalla amministrazione la messa in pagamento dei benefici assistenziali primo semestre 2024.

Per quanto riguarda il ricorso promosso da tutte le OO.SS al Tar Lazio per il recupero degli oltre 2,5 milioni di euro di fondi storici accantonati e poi definalizzati dall’INAF è stato inoltrato dai nostri avvocati il sollecito per la fissazione dell’udienza ancora distanza di più di un anno non fissata. Appena avremo la data, sarà comunicata a tutti.

Esame delle note del 7 luglio 2025, numero di protocollo 179814, e del 10 luglio 2025, numero di protocollo 52916, entrambe registrate nel protocollo generale in data 10 luglio 2025 con il numero progressivo 8399, con le quali il “Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e la Analisi dei Costi del Lavoro Pubblico, del Ministero della Economia e delle Finanze” e il “Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio Relazioni Sindacali, Servizio Contrattazione Collettiva, della Presidenza del Consiglio dei Ministri” hanno formulato dei rilievi in merito alla nuova “Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che definisce i criteri di riparto dei Fondi di cui all’articolo 1, comma 310, lettera c), della Legge 30 dicembre 2021, numero 234, per gli anni 2022 e 2023”.

L’amministrazione aveva informato per le vie brevi le OO.SS di avere ricevuto TARDIVAMENTE rispetto a quanto prevede la legge ed il contratto dei rilievi da Funzione pubblica e MEF. L’imbarazzo di un “cortocircuito” istituzionale è stato palese…

Non entriamo nel merito specifico dei pareri, sia di quello negativo e ampiamente non condivisibile di quanto chiesto da Funzione Pubblica sia di quello sostanzialmente positivo del MEF, ma rivendichiamo una sola cosa:

IL RISPETTO DELLE REGOLE! OVVERO IL RISPETTO del CCNL e dell’art. 40 bis del DL 165.

IL CONTRATTO È GIÀ STATO SOTTOSCRITTO IN VIA DEFINITIVA, È DIRETTAMENTE ESIGIBILE E NON PUO NÉ ESSERE CAMBIATO NÉ DISATTESO

Funzione Pubblica e MEF hanno 30 giorni per esprimere pareri oltre i quali la legge prevede l’istituto del silenzio assenso mentre questi pareri sono arrivati a mesi dall’invio ed anche dopo la sottoscrizione definitiva dell’accordo.

Pertanto la FLC CGIL, unitamente alla FSUR CISL, hanno chiesto l’immediata applicazione dello stesso ed hanno inviato la richiesta formale di procedere in tal senso all’INAF, informandone anche il MEF e la Funzione Pubblica.

La FLC CGIL ha anche dichiarato all’Amministrazione che agirà in tutte le sedi istituzionali e legali, qualora l’INAF non dovesse dar seguito all’accordo.

Auspichiamo che l’INAF difenda gli accordi sottoscritti definitivamente con le OO.SS e rifiuti categoricamente questo atto di “bullismo istituzionale” portato avanti dai Ministeri Vigilanti in spregio alle leggi dello stato Italiano, del CCNL ed in disprezzo anche dell’autonomia dell’Ente.

SENZA IL RISPETTO DELLE REGOLE NON CI SONO PIU DIRITTI PER I LAVORATORI