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Inail: no al nuovo modello organizzativo

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Roma, 22 settembre 2025

Al Direttore Generale INAIL
Dott. Marcello Fiori

e p.c.

Al Presidente INAIL
Dott. Fabrizio D’Ascenzo

Gentile Direttore Generale,

facendo seguito all’incontro del 7 luglio u.s. tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali e vista la convocazione per il prossimo 26 settembre, specifica sul nuovo modello organizzativo del Settore Ricerca, con la presente, pur confermando quanto riportato nei comunicati precedenti delle scriventi organizzazioni sindacali, che si allegano per completezza, desideriamo sottoporre alla vostra attenzione alcune osservazioni e proposte in merito al documento “Evoluzione del modello organizzativo”, illustrato in occasione dell’incontro del 7 luglio scorso.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali rappresentative del Settore Ricerca ritengono che l’Evoluzione del modello organizzativo debba essere un’occasione (a distanza di 15 anni dal dl.78/2010) per portare avanti il percorso di integrazione e potenziamento delle attività del settore Ricerca; un percorso necessario e fondamentale per la Prevenzione e la riduzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, una priorità per il nostro Paese alle prese con una endemica debolezza del sistema di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma anche per un rinnovato INAIL, in grado di assolvere al meglio a tutti i suoi compiti istituzionali, nel rispetto fondamentale dell’AUTONOMIA DELLA RICERCA e di tutte le peculiarità derivanti dallo specifico CCNL delle Istituzioni e degli Enti Pubblici di Ricerca.

La nostra valutazione è che quanto sinteticamente proposto nell’incontro dello scorso 7 luglio non va assolutamente nella direzione da noi auspicata e brevemente sopra richiamata, ribadendo la nostra contrarietà all’accorpamento della Direzione Centrale Ricerca con la Direzione Centrale Prevenzione così come l’istituzione della Direzione Scientifica di cui non si conoscono ambiti e responsabilità, auspichiamo che nell’incontro del prossimo 26 settembre, siano forniti elementi di approfondimento e di chiarimento, che tengano conto delle osservazioni e richieste da noi avanzate.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il personale del Settore Ricerca è progressivamente diminuito in questi anni, tanto da essere al momento gravemente sottodimensionato, storicamente sotto-inquadrato e in assenza di un corretto sistema di sviluppo professionale. Il sistema ha raggiunto tale e tanta criticità, complice anche una modalità di reclutamento adottata dall’Istituto nei concorsi pubblici inefficace per la scelta della tipologia di esecuzione delle prove e per le tempistiche di svolgimento, che in diverse UOT da anni non si riesce più a svolgere le attività istituzionali, e nei laboratori di ricerca le attività rischiano il collasso.

È necessario, pertanto, che, oltre alla revisione del modello organizzativo, per il quale chiediamo un significativo cambiamento, l’Amministrazione proceda con urgenza all’assunzione di oltre 400 unità di personale (Ricercatori, Tecnologi, Tecnici e Amministrativi) previste nel PAR 2025-27, nonché alla piena applicazione di tutte le norme contrattuali del CCNL Ricerca nei termini previsti per permettere la valorizzazione professionale del personale oggi in servizio.

FLC CGIL – Cisl FP Ricerca – FGU Anpri