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INAIL: presentato il nuovo modello organizzativo

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Il 7 luglio il direttore generale, alla presenza del presidente e del CDA, ha presentato il nuovo modello organizzativo con delle slide piuttosto sintetiche e non esaurienti comunicando però l’intenzione dell’amministrazione ad un percorso partecipato e chiedendo alle organizzazioni sindacali di far pervenire osservazioni per iscritto e rendendosi disponibile ad incontri di approfondimento.

Come FLC abbiamo chiesto un incontro specifico per il settore della ricerca necessario per capire nei dettagli le novità introdotte e poter esprimere un parere di merito definitivo.

Le proposte innovative inerenti al nostro settore riguardano la nascita di una nuova direzione centrale Prevenzione, Ricerca e Trasferimento tecnologico con la soppressione della Dc Ricerca sulla base di una proposta di maggiore coordinamento fra le funzioni prevenzionali e di ricerca.

Se da una parte è inconfutabile la sinergia tra Ricerca e Prevenzione dall’altra questa ipotesi di accorpamento desta una forte preoccupazione specialmente nel contesto attuale di mancata valorizzazione del Settore Ricerca e del relativo personale. Manca, inoltre, una proposta sul territorio che rappresenta per la ricerca un importante presidio prevenzionale per le funzioni che svolge.

In attesa di un quadro più completo, ad una prima analisi del documento con gli iscritti è emersa una forte preoccupazione nel mancato riconoscimento di autonomia e di valorizzazione di tutta la filiera della Ricerca. Si evidenzia, inoltre, che la ricerca Inail, se si vuole che interagisca maggiormente con le università e gli EPR come proposto, debba dotarsi di strumenti amministrativi molto più snelli ed efficienti rispetto allo stato attuale per consentire di dialogare a pari livello.

In più riguardo alla istituzione di un coordinamento scientifico, per il quale non sono state specificate funzioni e competenze, non appare chiara la collocazione rispetto ai dipartimenti scientifici.

Ribadiamo, per questo, la necessità di un incontro di approfondimento e di confronto sulla Ricerca nell’ottica di quel percorso partecipato dichiarato dai vertici durante l’incontro di presentazione del modello organizzativo.

Colpisce, inoltre, l’istituzione di una Direzione per il monitoraggio legislativo e, allo stesso tempo, di una Direzione per la compliance amministrativa delle quali è necessario conoscere le competenze per comprendere la necessità della loro istituzione in relazione alle funzioni istituzionali.

Non convince nemmeno l’accorpamento delle funzioni organizzative con la direzione risorse umane. Un coagulo di funzioni importanti per la gestione dell’Ente, in assenza di organici, che potrebbe produrre ulteriori ritardi nell’attuazione dei processi di riorganizzazione, assunzionali e di valorizzazione del personale, in particolar modo per quello del Settore Ricerca.

Se veramente il mandato-obiettivo politico è quello di rilanciare l’ENTE e tutte le sue Attività Istituzionali comprese quelle Tecnico-Scientifiche del Settore Ricerca, occorre un reale confronto e coinvolgimento delle OO.SS. nel rispetto dei vari CCNL e relative peculiarità presenti oggi in INAIL.