La Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica ha convocato le Organizzazioni Sindacali, in data 31 luglio 2026, per illustrare lo schema di decreto che aggiorna il D.I. n. 355 del 2021 relativo alla costituzione dei “Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT)”
I GIT, istituiti dal D.lgs n. 66/2017 come integrato dal D.lgs n. 96/2019, sono organismi territoriali incardinati presso gli uffici scolastici con il compito di supportare le scuole nelle strategie di inclusione e di verificare la congruità delle risorse di sostegno richieste.
Alla luce delle modifiche intervenute nel corso degli anni, sia con riguardo ai provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica, sia con riguardo al numero delle alunne e degli studenti con disabilità, il MIM ritiene necessario l’aggiornamento del contingente di docenti esperti, assegnati alle Regioni e suddivisi tra le province.
Il provvedimento, predisposto dal Ministero dell’Istruzione d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, interviene quindi sull’allegato 1 che regola la determinazione numerica dei gruppi, lasciando del tutto invariato l’impianto normativo del precedente D.I. n. 355/2021. Nello specifico, la modifica comporta una riduzione di 32 unità nel contingente di docenti “esperti” da impiegare in tali organismi.
Da una prima analisi delle tabelle, sembra che il criterio di assegnazione parametrato sul numero di istituzioni scolastiche, in diminuzione per effetto dei provvedimenti di dimensionamento, prevalga su quello relativo al numero di alunne e alunni con disabilità, in progressiva e costante crescita.
La FLC CGIL, prendendo atto delle modifiche presentate, ha ribadito la preoccupazione che, in assenza di un efficace coordinamento e di una chiara definizione degli adempimenti spettanti ai molteplici organismi dedicati all’inclusione scolastica previsti dalla normativa, la sovrapposizione di competenze tra gli stessi possa rendere inefficaci gli interventi, disperdendo importanti risorse.
Ha chiesto che il MIM si faccia carico di una verifica puntuale e in itinere sul reale funzionamento dei GIT e sull’adeguatezza del numero del personale impiegato rispetto ai compiti assegnati e segnalato l’urgenza di apertura del tavolo di contrattazione integrativa al fine di non disperdere le risorse destinate alla retribuzione dei docenti componenti dei GIT.
La FLC CGIL ha denunciato, infine, l’irregolarità dell’iter di approvazione di questo decreto. La convocazione delle Organizzazioni Sindacali è infatti avvenuta a valle dell’acquisizione del parere del CSPI, limitando gli spazi di ascolto-confronto e vanificando la possibilità di accogliere osservazioni e apportare modifiche al provvedimento.
In conclusione dell’intervento, è stata fatta presente l’opportunità di includere le organizzazioni sindacali nell’Osservatorio Nazionale Permanente per l’Inclusione scolastica che, nella sua funzione consultiva e propositiva, potrebbe avvalersi del contributo di chi rappresenta lavoratrici e lavoratori protagonisti di primo piano dei processi di inclusione.
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