Il giorno 25 settembre 2025 si è tenuto l’incontro di trattativa tra la delegazione INFN e le OO.SS nel quale sono stati affrontati i seguenti argomenti
Aggiornamento CCNI fondo 310 comma c)
In seguito alle note della Funzione Pubblica e del Mef sull’ipotesi di accordo si è reso necessario un ulteriore passaggio di chiarimento con note esplicative che dovrebbe portare ad una sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo nelle prossime 2/3 settimane.
Questo darebbe la possibilità della liquidazione delle relative spettanze entro dicembre e la possibilità di affrontare la stessa tematica per gli anni 2024 e 2025 in tempi rapidi.
(NON) Firma CCNI salario accessorio 2022-2023 personale I-III
La delegazione INFN ha nuovamente messo alla firma gli accordi 2022 -2023 con sostanziali ed inaccettabili modifiche rispetto alla ipotesi sottoscritta a febbraio, nonostante che i ministeri vigilanti si siano espressi fuori tempo massimo su tali ipotesi, facendo scattare “il silenzio assenso” che permetterebbe in pieno rispetto delle leggi e del CCNL la firma definitiva delle ipotesi così come sottoscritte da tutte le OO.SS a febbraio.
Nel merito la “piccola modifica” richiesta per la sottoscrizione si riassume in 2 punti:
1) trasformare l’Indennità Oneri Specifici da tabellare divisa ed uguale per livello, ad una indennità individualizzata a valutazione da legare ad attività aggiuntive
2) modificare surrettiziamente la valutazione del passaggio di fascia dei ricercatori e tecnologi legando anche esso ad una valutazione delle attività aggiuntive
La FLC CGIL ha ribadito la propria posizione di contrarietà alla sottoscrizione di un accordo modificato in tal senso e al di fuori della normativa vigente e unitariamente a tutte le OO.SS presenti al tavolo è stato respinto il testo sottoposto per la firma.
Informativa Polizza sanitaria
L’INFN ha comunicato alle OO.SS di avere ricevuto la disdetta della polizza sanitaria da parte della compagnia assicurativa, possibilità prevista dalla polizza, e di aver chiesto ed ottenuto il rispetto della proroga di 6 mesi della stessa per poter permettere la predisposizione di una nuova gara, senza avere periodi di scopertura per il personale.
Senza entrare nelle motivazioni della ragione della disdetta, legate al mercato ed alle convenienze della compagnia di assicurazione, abbiamo fatto notare che i tempi sono molto stretti, molteplici sono le criticità e soprattutto abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo tecnico per discutere e condividere i contenuti del bando di gara in ingresso che dovrà essere predisposto al massimo il mese prossimo.
Il tavolo è stato accordato e già convocato per la prossima settimana.
L’amministrazione ha già evidenziato le particolari criticità che dovranno essere tenute in conto per il prossimo bando, noi abbiamo evidenziato gli obiettivi da perseguire: la miglior tutela possibile per il personale dipendente e i propri familiari e possibilmente migliori condizioni rispetto alle attuali.
Disciplinare Lavoro a distanza
La FLC CGIL ha contestato duramente il disciplinare sul lavoro a distanza nelle ultime 3 trattative chiedendone una riscrittura quasi totale.
Non è accettabile per noi che senza nessun tipo di criteri l’ente si riservi anno per anno di stabilire unilateralmente la quota di lavoro agile comprimendola arbitrariamente già da questo ad una media massima del 20% quando la legge permette fino al 49,9% per tutti.
Non è accettabile che surrettiziamente si vada a negare e disapplicare l’istituto del telelavoro che non viene più citato e non sarà applicato.
Non è accettabile che non si permetta di utilizzare il lavoro a distanza in coworking come previsto da CCNL, ma che venga limitato alle soli “sedi satellite”.
Non è accettabile che ancora oggi si limiti il ricorso al lavoro agile straordinario a percentuali ridicole e con sotto-limitazioni dipendenti dalla numerosità del personale di singola sede.
Come FLC CGIL non ci siamo sottratti in ogni caso nelle precedenti trattative a evidenziare anche le molte imprecisioni, incongruità con la normativa vigente e sebbene alcune siano state prese in considerazione, ne rimangono altre, come rimangono i macigni di principio non condivisi.
Pertanto abbiamo reiterato la richiesta di ritiro e riscrittura dell’intero disciplinare con un ben altro livello di condivisione con le OO.SS.
Accordi RLS
Senza entrare nelle forzature fatte sulla materia negli ultimi mesi, incluso quello di presentare accordi a livello di sede (la materia non prevede la possibilità di sottoscriverli a livello di sede essendo materia di contrattazione nazionale) dopo aver ritirato una proposta di accordo al tavolo nazionale che sarebbe stata firmata da 3 sigle sindacali rappresentative della stragrande maggioranza dei lavoratori, ribadiamo che le RLS indicate dalla RSU non sono e non possono essere messe in discussione dalla amministrazione che viceversa deve operare immediatamente all’ inserimento dei nominativi indicati nelle piattaforme specifiche per ottemperare a quanto previsto dalla legge 81 in materia di sicurezza.
Predisposizione accordo per bando anticipo di fascia per ricercatori e tecnologi
Abbiamo richiesto nuovamente la discussione sulla procedura per l’attribuzione dell’anticipo di fascia per ricercatori e tecnologi e la predisposizione del relativo bando.
L’INFN ha dichiarato che è in corso la certificazione dei fondi disponibili dal 2012 ad oggi da parte dei revisori dei conti e che nella prossima trattativa sarà affrontato il tema come richiesto.
Disciplinare contratto di ricerca e assegno post- doc
La FLC CGIL aveva già chiesto il ritiro del disciplinare sul contratto di ricerca ritenendo grave, inspiegabile e non attuabile la scelta dell’INFN di disciplinare nell’ambito del lavoro Parasubordinato il Contratto di Ricerca dichiarandosi pronta ad agire a tutti i livelli sia Italiani che Europei per ricondurre al diritto contrattuale del CCNL Ricerca il Contratto di Ricerca.
Rimandiamo al nostro comunicato del 21 maggio per l’approfondimento delle motivazioni.
Qualche giorno fa è stata emanata una circolare dall’INPS nella quale si riconduce in maniera chiarissima alla disciplina del lavoro subordinato sia il Contratto di Ricerca che il Contratto Post-doc e risulta chiaro che fosse corretto quanto avevamo sostenuto.
Pertanto abbiamo chiesto nuovamente il ritiro del disciplinare INFN sul contratto, l’adeguamento dei contratti in essere alla luce della suddetta circolare e, senza nessuna ambiguità, definire in esplicito sia il Contratto di ricerca che il Contratto post doc lavoro subordinato ed applicare a questi contratti semplicemente i diritti contrattuali di ricercatori e tecnologi.




























