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INFN: un secco NO ad interventi della Funzione Pubblica e MEF fuori tempo massimo sull’Ipotesi di CCNI I-III

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Comunicato unitario
FLC CGIL – FSUR-CISL – FGU-DR-ANPRI – ANIEF EPR

In data 28 luglio 2025, durante la riunione di trattativa, l’Amministrazione INFN ha riproposto al tavolo la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo Integrativo per i livelli I-III, riferita agli anni 2022 e 2023, includendo le seguenti modifiche (aggiunta) all’art. 4 relativo all’Indennità per Oneri Specifici (IOS):

“Al fine del raggiungimento degli obbiettivi dell’Istituto e per garantire una distribuzione differenziata dell’intero importo, si stabilisce che tale indennità è riconosciuta esclusivamente al personale ricercatore e tecnologo che supera con esito positivo l’accertamento da parte dell’Istituto dell’attività svolta, utile per l’attribuzione della fascia stipendiale superiore e per tutto il periodo di permanenza, così come previsto dall’articolo 4, commi da 5 a 10, del CCNL per il personale ricercatore e tecnologo per il biennio economico 1996-1997. Tale procedura, espletata dalla commissione prevista, consiste nella verifica complessiva della regolarità delle attività aggiuntive prestate sulla base di relazioni presentate dai soggetti interessati e riferite a: attività di coordinamento, attività di valorizzazione e trasferimento della conoscenza, pubblicazioni, lavori a stampa, progetti ed elaborati tecnici.”

Le modifiche proposte sono un tentativo di introdurre concetti rifiutati in sede di trattativa ARAN. Di fatto l’Indennità per Oneri Specifici per il personale I-III è stata definita in modo tabellare dal CCNL Già per il CCNI 2021 il ministero della Funzione Pubblica aveva imposto che l’incremento dell’IOS fosse basato su una differenziazione legata ad una valutazione del personale I-III. Oggi viene proposto che l’intera indennità IOS sia legata a tale valutazione, invece che al “regolare svolgimento dell’attività” come previsto per il passaggio di fascia stipendiale. Ancora più grave è il fatto che le modifiche proposte vorrebbero surrettiziamente modificare addirittura la sostanza stessa della verifica del passaggio di fascia legandola alla valutazione di attività aggiuntive.

Le Organizzazioni Sindacali presenti hanno rifiutato di accogliere tali modifiche, ribadendo con fermezza la richiesta unitaria di procedere alla firma dell’Accordo nella versione già condivisa nel merito dell’ipotesi di accordo siglata congiuntamente il 27 gennaio 2025, considerata anche l’assenza di rilievi da parte dei ministeri vigilanti entro i 30 giorni previsti dall’art 8 comma 9 del CCNL istruzione e ricerca 2018-2021 per l’approvazione da parte dei detti ministeri.

Nonostante il parere reso dalla Funzione Pubblica sia fuori termini legali, e si sia concretizzata l’approvazione dell’ipotesi con l’istituto del silenzio assenso, l’Amministrazione ha invece espresso la volontà di modificare comunque l’ipotesi già sottoscritta con la motivazione di non volere attriti con la Funzione Pubblica.

Senza il rispetto delle regole non ci sono più diritti per le lavoratrici e per i lavoratori.

Le sigle sindacali rivendicano con forza il diritto alla sottoscrizione dell’Accordo e si riservano di intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela del rispetto delle corrette relazioni sindacali.