Roma, 3 agosto – “Esprimiamo piena solidarietà ai due ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) coinvolti nel grave episodio intimidatorio, con cui sono state date alle fiamme le loro automobili, avvenuto a Lula nella notte tra il 1° e il 2 agosto”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
Per la FLC CGIL: “Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce due lavoratori nell’esercizio delle loro funzioni e che non può essere in alcun modo minimizzato. Chi svolge attività di ricerca sul territorio, spesso in condizioni logistiche complesse e a diretto contatto con le comunità locali, ha diritto a operare in piena sicurezza e serenità. La tutela della salute e dell’incolumità di chi lavora nella conoscenza è una priorità che riguarda l’intero mondo della ricerca pubblica. Chiediamo che le autorità competenti facciano rapidamente piena luce sull’accaduto e che siano individuati i responsabili. Al tempo stesso, sollecitiamo l’INGV e le istituzioni a mettere in campo tutte le misure necessarie a garantire condizioni di lavoro sicure”.
“Un attacco a chi fa ricerca è un attacco al valore pubblico della conoscenza e al ruolo che gli enti di ricerca svolgono al servizio della collettività. Per questo ribadiamo la nostra vicinanza ai colleghi e il nostro sostegno a un lavoro prezioso, che va difeso e valorizzato. Come FLC CGIL nazionale continueremo a seguire con attenzione la vicenda, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dell’INGV”. Conclude la nota.
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