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ISTAT, cresce la protesta: sit-in a Roma

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L’appuntamento a Roma, a piazza dell’Esquilino. Tra le richieste, salari dignitosi e stop al blocco delle carriere e al sotto-inquadramento sistematico

27/04/2026

Collettiva.it

Salari dignitosi, finalmente adeguati a quelli dei colleghi degli istituti di statistica europei e di altri istituti di ricerca italiani, stop al blocco ultradecennale delle carriere e del sotto-inquadramento sistematico. I lavoratori e le lavoratrici dell’Istat manifestano oggi (27 aprile) con un sit-in a piazza dell’Esquilino a Roma a cui ha dato pieno sostegno anche la Flc Cgil. L’Istat, nato nel 1926, svolge da cento anni un ruolo fondamentale e indipendente, fornendo dati e indicatori affidabili e necessari per il Paese.

“Questi dati – ricorda in una nota il Coordinamento dei lavoratori Istat per la valorizzazione – vengono prodotti con cura e professionalità da 1.800 lavoratori, che rivendicano che al loro lavoro sia dato il giusto valore”.

Al sit-in sono stati invitati esponenti politici “che hanno dichiarato interesse per le nostre istanze. Chiediamo quindi – continua la nota – come atto giusto e necessario, di utilizzare le risorse dell’Istituto per scorrere integralmente le graduatorie esistenti delle procedure interne di valorizzazione dei ricercatori (ex-art.15 Ccnl), come già fatto da altri enti pubblici di ricerca, e per indire nuove procedure volte al giusto riconoscimento professionale del personale oggi sotto‑inquadrato nei ruoli di collaboratore tecnico e amministrativo (art. 52 c. 1-bis d. lgs 165/2001 già applicato in altri enti di ricerca)”.


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