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ISTAT: incontro informale con l’amministrazione

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Su nostra richiesta, si è svolto un incontro informativo informale tra la FLC CGIL e la delegazione dell’amministrazione, successivamente all’incontro ufficiale con i sindacati firmatari del CCNL 2022-2024 di giovedì 12 febbraio 2026.

IOS e salario accessorio dei I-III

Abbiamo firmato il contratto integrativo definitivo sul 2019, tornato finalmente indietro dai ministeri vigilanti, ed è stata inviata una ipotesi di accordo sul 2020 ai sindacati che siedono al tavolo di contrattazione. Siamo ancora molto indietro, abbiamo quindi auspicato una soluzione rapida per portare prima possibile in busta paga l’incremento, pur minimo, varato con la legge di bilancio per la IOS. Abbiamo suggerito sia accordi su una pluralità di anni, sia accordi normativi che prevedano ad un anticipo di parte delle risorse, nelle more della contrattazione economica sull’anno di riferimento. Analogo discorso vale per le risorse aggiuntive legate alla riorganizzazione e ai nuovi servizi. E lo stesso vale per gli accordi relativi alla dirigenza amministrativa, che sono anch’essi in gravissimo ritardo.

Art. 52 c. 1-bis

L’amministrazione ha detto che si svolgerà un incontro dedicato sull’argomento, che merita un approfondimento serio, dopo la risposta della Funzione Pubblica, della quale chiediamo una copia.

Art. 15

Il direttore generale ha sostenuto che la decisione dell’Istituto è di fare un nuovo art. 15 già nel 2026, anche se nel PIAO non è precisato l’anno, infatti è prevista la biennalità. Noi abbiamo detto che per noi in questo momento è impossibile cominciare a parlare di criteri del nuovo art. 15. Per vari motivi riteniamo ancora possibile e opportuno lo scorrimento delle graduatorie del 2024. Innanzitutto perché non siamo per niente convinti della “impossibilità” normativa, anzi abbiamo dal nostro punto di vista portato ampie argomentazioni a favore della fattibilità giuridica. Inoltre lo scorrimento è opportuno perché, oltre a risolvere molti problemi, in primis quello delle due colleghe  “retrocesse”, si inserirebbe in un  anno già pieno di procedure concorsuali e selettive interne. Rimettere in piedi una nuova selezione con un terzo dei colleghi come candidati e un centinaio nelle commissioni contribuirebbe a paralizzare le attività ordinarie, peraltro nell’anno del “centenario”. Insomma abbiamo sinteticamente ribadito tutte le nostre opinioni. Inoltre ad oggi, non essendo stato deciso nulla in merito allo stanziamento e/o al numero di posizioni, parlare di nuove procedure art. 15 appare davvero prematuro. Abbiamo chiesto conto della mancata partecipazione dell’Istat alle iniziative in ambito ConPer, anche per eventuali modifiche normative e finanziamenti aggiuntivi per l’art. 15. Abbiamo comunque auspicato una “spiegazione” diretta da parte dei vertici dell’Istituto a lavoratrici e lavoratori, per relazionare sulle valutazioni delle “condizioni giuridiche ed economiche di eventuali azioni” di scorrimento delle graduatorie, spiegando quindi al personale quali sarebbero gli elementi normativi ostativi, e quali sono state le iniziative messe in campo dall’Istat per rimuoverli, condividendo la documentazione prodotta.

Art. 54 e Art. 53

Non ci sarebbero, secondo l’amministrazione, margini per scorrimenti quest’anno sul 54, essendo stato fatto il bando 2025 già per un numero di posti pari al 50% degli aventi diritto. Dovrà quindi essere previsto, nella nuova procedura, un punteggio per l’idoneità, anche se la proposta dell’amministrazione è di ridurre il punteggio da 8 a 6. Vedremo quando ci sarà un quadro completo dei numeri, nel frattempo abbiamo segnalato che i vincitori nel 2025 sono stati 101 e non 102, quindi dovrebbe essere possibile scorrere almeno quella posizione. Potrebbe poi essere fatto un ragionamento su eventuali cessazioni e pensionamenti in corso d’anno. Sono rimasti alcuni idonei alle graduatorie 2023 del 54, che l’anno scorso non sono rientrati negli scorrimenti e non hanno fatto domanda alla nuova selezione. Su richiesta abbiamo espresso il parere per cui, se sufficiente, per il nuovo bando è preferibile usare l’apposito fondo art. 90, altrimenti per la parte necessaria si possono usare le risorse aggiuntive della legge di bilancio 2024.

L’amministrazione ha effettuato anche un primo calcolo degli idonei di precedenti procedure art. 53 che si potrebbero scorrere prima di pubblicare il nuovo bando, ma non ha voluto fornire il dettaglio numerico.

Il principale obiettivo deve essere quello di velocizzare la contrattazione integrativa, per non arrivare alle nuove procedure a dicembre, come nel 2025.

Precari PNRR

Abbiamo nuovamente segnalato l’urgenza di trovare tutte le soluzioni possibili per non perdere le professionalità acquisite da 15 colleghe e colleghi reclutati dall’Istat per il PNRR, in scadenza al 30 giugno 2026. Si sta ragionando sulle possibilità di un’eventuale proroga a fine anno. Noi abbiamo ribadito l’opportunità di escluderli dalle eventuali prove preselettive del concorso uscito a fine 2025, anche con un provvedimento successivo di integrazione al bando, come accaduto nel 2011 in una situazione analoga, avendo all’epoca l’Istat chiesto (note n. 1653 del 10 marzo 2011 e nota n. 3030 del 13 aprile 2011) e ottenuto un parere positivo dall’Avvocatura dello stato (nota prot. n. 432 del 23 maggio 2011).

Lavoro a distanza

Abbiamo riepilogato le nostre richieste, già inviate all’amministrazione per iscritto. Il direttore generale ha detto che avvierà un tavolo, ma che al momento è prevista la proroga delle regole esistenti.


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