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Istat: incontro su PIAO 2026-2028, lavoro a distanza 2026 e SMVP della dirigenza

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Martedì 20 gennaio si è svolto l’incontro sindacale con l’amministrazione riguardante l’area della dirigenza amministrativa (la FLC CGIL fa parte del tavolo insieme a Cisl, Uil, Snals, Anp e Dirigentiscuola, avendo firmato l’ultimo CCNL che riguarda il triennio 2019-2021). Gli argomenti erano il sistema di misurazione e valutazione della performance dei dirigenti, il PIAO 2026-2028 e il lavoro a distanza.

SMVP dei dirigenti

Il “nuovo” sistema non cambia nulla nel sistema dei dirigenti, per i quali abbiamo chiesto comunque una maggiore tempestività nella procedura di valutazione. Sul resto del personale, visto che il confronto che si doveva svolgere a dicembre non si è fatto, invieremo una nota specifica.

PIAO 2026-2028

Abbiamo chiesto innanzitutto se ci fossero interventi assunzionali sulla dirigenza, visto che dopo la procedura per l’assegnazione del servizio AST, che non si è mai conclusa, dal 1° febbraio si libererà anche il servizio LOG. Inoltre a marzo è previsto il pensionamento della direttrice della DCAL, mentre nel 2027 dovrebbe andare in pensione uno dei dirigenti di seconda fascia di ruolo. Nel PIAO saranno elencati tutti gli strumenti a disposizione dell’amministrazione (call, c. 5-bis, concorsi, SNA, ecc.). In generale si pensa a una riorganizzazione (di impatto minore) della Direzione generale entro il primo semestre del 2026 (ricordiamo che se ne parlava già l’anno scorso), e quindi se ne dovrà tenere conto anche in relazione agli incarichi.

Il direttore generale ha inoltre detto che in generale non sono previste nuove procedure concorsuali nel PIAO (le procedure in corso sommano 240 posti, e ci sono inoltre 12 idonei nelle procedure di mobilità appena concluse che potrebbero essere assunti in caso di necessità) e che è presente un paragrafo sulla valorizzazione del personale interno. Rispetto a quello che ci aspettiamo ci sarà:

  • la quantificazione delle risorse aggiuntive ai fondi accessori in relazione alla riorganizzazione

  • la previsione – ancora senza una quantificazione – della procedura comparativa ex art. 52 c. 1-bis

  • la previsione di nuovi art. 53 e 54 (e scorrimenti)

Sull’art. 15 il direttore generale ha detto che invece al momento l’intenzione è di non portare una decisione già presa (scorrimenti e/o nuove procedure), ma di lasciarla ai consiglieri, che avrebbero ascoltato molto attentamente le motivazioni portate in Consiglio da lavoratori e rappresentanti sindacali.

Abbiamo chiesto di fissare un incontro con il presidente Chelli prima dell’approvazione del PIAO, come peraltro sempre accaduto in occasioni analoghe negli ultimi due anni, prima della discussione in Consiglio sul piano di fabbisogno e sui relativi aggiornamenti.

LAVORO A DISTANZA

Nel PIAO si prevede una sostanziale proroga del modello utilizzato attualmente. Abbiamo chiesto che, se si attivasse un tavolo di contrattazione, anche il tavolo sui dirigenti abbia almeno un’informativa e eventualmente un confronto, come previsto dal CCNL. Inoltre chiediamo che vengano prorogate effettivamente tutte le previsioni specifiche già concordate negli scorsi anni, apportando anche alcuni miglioramenti. Invieremo una nota in merito.

CONCORSI

Abbiamo chiesto conto delle numerose questioni sollevate nelle nostre note delle scorse settimane, a partire da quella relativa ai titoli di laurea, nonché delle sedi di assegnazione. Per il VI livello ribadiamo la richiesta di escludere gli interni e i colleghi a tempo determinato dalle eventuali prove preselettive. Non c’è stata nessuna risposta al tavolo. Al momento sembra esclusa una proroga dei termini. Rinviamo all’apposito comunicato per la questione delle lauree e dell’equipollenza/equiparazione.

FORMAZIONE

Il direttore generale ha riferito che nel PIAO ci sarà un consuntivo della formazione offerta dall’Istituto nel 2025 e di quella effettivamente fruita dal personale (in tutto poco meno di 40mila ore). Per il 2026 l’obiettivo è di ampliare i numeri dell’anno scorso, e di sistematizzare la ricognizione della formazione effettivamente svolta dal personale da parte della DCRU. A nostra richiesta è stato risposto che non sarà comunque cogente l’obbligo delle 40 ore di formazione annue per ciascun dipendente, nemmeno per i dirigenti.

DESK SHARING

A margine abbiamo denunciato lo scarso preavviso con il quale i dipendenti di piazza Marconi sono stati avvisati dell’autorizzazione a utilizzare il codice 605. E’ stato risposto che non è un obbligo utilizzarlo, quindi abbiamo replicato che il codice è legato a un ambiente di lavoro sicuro e adeguato, cosa che non si verifica a piazza Marconi già dagli inizi di dicembre: invece dei 605 a macchia di leopardo sarebbe più lineare prevedere per 2-3 settimane il lavoro agile per tutti, in modo da dare modo di lavorare meglio e più velocemente al trasloco. Abbiamo comunque ricordato che era stato promesso un preavviso di circa una settimana e che per una parte dei colleghi è arrivato il 20 gennaio per il 21, ovvero un giorno per l’altro, nonostante la nostra nota della scorsa settimana!

CERTIFICAZIONI E PAGAMENTI

Dopo la nostra nota, sulla Intranet è stato aggiornato il calendario dei prossimi pagamenti:

CCNL 2022-2024:

– ​aggiornamento busta paga a gennaio

– arretrati a partire da marzo fino a luglio

– aggiornamento IVC 2025 a febbraio (seguendo le tabelle del MEF, al momento non ancora pubblicate)

Art. 54:

– aggiornamento busta paga a febbraio

– arretrati di gennaio 2026 a marzo-aprile

– arretrati 2025 a aprile-luglio

Nuovi scaglioni IRPEF:

– dalla busta paga di gennaio

Accessorio 2019 I-III

– aprile-luglio

Accessorio 2020-2021 dirigenti di II fascia

marzo aprile

Sussidi medici:

– busta paga di gennaio

PROSSIMI INCONTRI

Abbiamo ribadito le richieste già presenti nella nostra nota sulla dirigenza amministrativa inviata l’8 gennaio. Sulla pesatura degli incarichi, l’amministrazione ha detto che si muoverà verso quanto proposto dalla FLC CGIL, ovvero un riavvicinamento degli importi dell’indennità prevista per le varie fasce, che potrebbero essere ridotte da 3 a 2. Abbiamo sollecitato un recupero dell’arretrato sull’accessorio. Il 10 dicembre è stata inviata l’ipotesi di accordo 2020-2021 (insieme a quella dei I-III riguardante il 2019) ai ministeri vigilanti. Sono passati quindi ampiamente i 30 giorni di “silenzio-assenso” e abbiamo quindi invitato l’amministrazione a procedere celermente alla firma definitiva (stessa cosa vale per i I-III e quindi in entrambi i casi ci aspettiamo un anticipo a marzo dei pagamenti previsti dal calendario pubblicato sulla Intranet). Anche sui benefici assistenziali è stato ipotizzato un incontro, ma l’amministrazione ancora non ha deciso se e come accorpare i fondi dei dirigenti e del personale tutto.


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