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Istat: salario accessorio 2025 e desk sharing

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Martedì 9 dicembre 2025, nel pomeriggio, si è svolto all’Istat un incontro di contrattazione integrativa sul salario accessorio 2025 dei IV-VIII, seguìto da un confronto sul progetto di desk sharing (al quale è stata invitata anche la RSU di Roma).

Di seguito il resoconto della riunione.

Articolo 54

Abbiamo chiesto all’inizio della riunione di procedere alla firma dell’accordo sugli scorrimenti, essendo trascorsi i 30 giorni di silenzio assenso previsti dalla legge. L’amministrazione ha scritto a MEF e FP per avvertire – come gesto di cortesia – che procederà col silenzio assenso e quindi ci manderanno oggi l’accordo definitivo da firmare, a seguito del quale  uscirà la delibera di scorrimento. Inoltre sono alla firma le delibere sulle commissioni, che quindi dovrebbero uscire oggi, mercoledì 10 dicembre.

 

Lavoro a distanza: proroga di due mesi

In apertura dei lavori il direttore generale ha annunciato, com’è ormai consuetudine, una proroga di due mesi delle attuali regole sul lavoro a distanza (fino al 28 febbraio 2026). A gennaio sarà fissato un primo confronto. Presenteremo le nostre proposte di miglioramento, in base alle richieste che sono pervenute negli scorsi mesi dal personale. 

 

Salario accessorio 2025 IV-VIII

L’amministrazione ha accolto alcune delle richieste della FLC CGIL, come quella di ridurre l’importo destinato alla produttività individuale.  Anche il fondo è stato costruito come avevamo chiesto.

Abbiamo chiesto di inserire un rinnovato impegno concreto – dopo quello nel PIAO rimasto ad oggi inapplicato – ad incrementare il fondo accessorio in base all’art. 4 c. 3, nel fondo, nell’accordo e/o in un altro documento scritto.

Gran parte del dibattito si è concentrato su due temi.

Il primo è quello dell’utilizzo dei fondi previsti dalla legge di bilancio 2024. Noi chiediamo di provare a erogare da subito quelli del 2024 e 2025, l’amministrazione vorrebbe rinviare tutto al prossimo anno, quando dovrebbero essere ideati dei “progetti di ricerca” accessibili a tutto il personale, ma che – almeno per il passato – potrebbero corrispondere secondo noi alle iniziative dell’Istat.

Il secondo è quello della nuova indennità per i responsabili di sede romani, che si svincolerebbero dal “turno” e avrebbero l’obbligo di rispettare una programmazione mensile di presenze in ufficio (per almeno 5 ore). Abbiamo fatto numerose richieste di modifiche puntuali alla bozza di disciplinare, con l’obiettivo di renderlo meno stringente e più flessibile, semplificando la procedura pensata dall’amministrazione per arrivare al pagamento dell’indennità. L’importo dell’indennità è al momento stabilito in 42 euro al giorno. Tutte le organizzazioni sindacali hanno chiesto un importo più alto.

La contrattazione continuerà lunedì prossimo 15 dicembre nel pomeriggio, con l’obiettivo di chiudere un’ipotesi di accordo. Abbiamo chiesto anche impegni scritti sul 2026, sugli scorrimenti e le nuove procedure 53 e 54, così come sull’art. 52 c. 1-bis e sull’applicazione dell’art. 4 c. 3 del CCNL 2000/2001. Ci aspettiamo quindi una documentazione che risponda alle nostre richieste prima di lunedì.

 

Desk sharing a Piazza Marconi: proroga di un mese

Come prevedibile, la data del 31 dicembre (e ancora di più quella del 9) sono saltate e la data per partire con il desk sharing a piazza Marconi è ora il 1° febbraio 2026.

Ci sarà quindi più tempo per il trasferimento dei dati e il passaggio alla VDI, per i necessari mutamenti logistici. Va notato che la maggior parte del personale interessato ha già predisposto gli scatoloni che occupano quindi lo spazio nelle stanze e che ad oggi non è stato comunicato nulla direttamente ai lavoratori.

Abbiamo comunque ribadito alla delegazione dell’amministrazione le principali questioni politiche riguardanti il progetto di desk sharing:

  • Non appare chiara la road map del desk sharing in tutte le sedi dell’Istat e questo fa apparire i singoli progetti sede per sede come “punitivi” al personale coinvolto. Sarebbe importante tracciare un calendario, almeno a grandi linee, del progetto generale disegnato nel PIAO.

  • Non sono stati chiariti e quantificati i risparmi che l’Istat avrà sugli affitti, né se e come una parte di questi risparmi saranno destinati, in forma diretta o indiretta, al personale.

  • La richiesta fatta ripetutamente da una parte consistente del personale, di creare da subito postazioni buffer in tutte le altre sedi (Balbo 16, Balbo 39, Depretis 74, Liegi e Tuscolana) dove i colleghi di Marconi che lo desiderino possano lavorare ufficialmente, finora ha trovato risposte evasive e (in particolare per la sede di Balbo 16) negative da parte della DCAP.

Il direttore generale ha ribadito che la scelta politica presa con l’ultimo PIAO rimane ferma e non c’è nessun passo indietro. È una scelta che si basa sull’abbandono del progetto della sede unica (e il recupero possibile di risorse dal terreno e dal progetto), di una collaborazione strategica con l’agenzia del demanio (a livello nazionale), con il progressivo abbandono delle sedi in locazione, dove possibile sostituite da edifici di proprietà demaniale o similari, anche grazie al desk sharing. Ma allo stesso tempo il direttore non ha voluto indicare delle date precise per i prossimi passaggi che riguarderanno le altre sedi romane. 

C’è disponibilità ad utilizzare il piano di razionalizzazione della spesa per riversare una parte dei risparmi sui fondi accessori del personale. Per il 2026, il risparmio sull’affitto della sede di piazza Marconi dovrebbe superare i 100mila euro.

La dottoressa Piagneri ha poi ribadito che a Balbo 16 non ci sono scrivanie libere. Abbiamo quindi chiesto di destinare “prioritariamente” al personale di piazza Marconi, finché non si trova una soluzione, la stanza di via Balbo che ad oggi è “prioritariamente” destinata a direttori che vengono da altre sedi.

In ogni caso abbiamo chiesto ed ottenuto che dopo la pausa natalizia sia fissato un nuovo incontro sull’argomento del desk sharing. Auspichiamo che sia l’occasione per sciogliere i nodi principali, che abbiamo più volte evidenziato.

 

Varie ed eventuali

Abbiamo chiesto di aggiungere il confronto sul disciplinare che riguarda l’assegnazione presso le sedi territoriali all’ordine del giorno della riunione di lunedì prossimo. In ogni caso ribadiamo la richiesta di concludere i procedimenti attualmente già avviati.

E’ uscito il nuovo ordine di servizio sui rimborsi delle spese di missione all’interno del territorio nazionale, che applica la Legge 207/2024. Le spese effettuate dal dipendente in missione con metodi “tracciabili” (bancomat, carta di credito, bonifico…) saranno rimborsate senza tassazione, mentre quelle effettuate in contanti verranno tassate. Abbiamo chiesto ed ottenuto che le nuove regole non si applichino alle parcelle già in lavorazione.

Abbiamo chiesto che nei concorsi in preparazione sia prevista una valorizzazione del lavoro svolto a tempo determinato dai colleghi che attualmente lavorano all’Istat con progetti PNRR.

Abbiamo chiesto novità sulla prevista riorganizzazione della direzione generale e sulle nomine dirigenziali, nonché sulla contrattazione del salario accessorio della dirigenza amministrativa, i criteri di conferimento e graduazione degli incarichi. Non abbiamo ricevuto risposte.