Il 23 e il 24 dicembre sono stati pubblicati gli annunciati bandi di concorso al III e al VI livello. Il 31 dicembre è stato inoltre pubblicato il bando per 18 collaboratori di amministrazione al VII livello, riservato alle categorie protette.
Bando per 46 posti Tecnologo – III livello
Bando per 54 posti Ricercatore – III livello
Bando per 95 posti Collaboratore tecnico – VI livello
Bando per 18 posti Collboratore di amministrazione – VII livello
Purtroppo, come era stato annunciato, i concorsi al III livello non prevedono una clausola di salvaguardia stipendiale in caso di passaggio interno dal V e dal IV livello.
Inoltre, parte dei sottoinquadrati sono penalizzati dalle previsioni sui titoli di studio richiesti nelle singole aree: abbiamo chiesto di modificare i bandi.
Altra parte che andrebbe modificata o chiarita è quella relativa alla sede di assegnazione.
Al VI livello non c’è stata nessuna informativa specifica e per questo abbiamo chiesto almeno di fornire i criteri per la scelta delle sedi.
È in ogni caso evidente che l’intento dell’amministrazione è stato quello di non usare questi concorsi per valorizzare il personale sottoinquadrato. Diventa sempre più ineludibile prevedere quindi a stretto giro la procedura speciale ex art. 52 c. 1-bis del Dlgs. 165/2001.
Altrettanto evidente è che non si sia voluto tutelare il personale precario, per il quale non è prevista nemmeno l’esclusione dall’eventuale prova preselettiva al VI livello.

























