La sentenza della Suprema Corte di Cassazione pubblicata, in data 21 maggio 2025, in merito alla questione dell’utilità dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera sbarra la via giudiziaria ad un giusto riconoscimento dovuto al personale della scuola e al personale Afam che di fatto non ha visto il riconoscimento degli anni 2012-2013-2014.
Il blocco degli anni 2012/2014 risale ad un intervento legislativo di più di un decennio fa del Governo Berlusconi-Tremonti (legge 122/2010 e legge 111/2011) ed è frutto di una stagione contrassegnata da accordi separati che la FLC CGIL – unica fra i sindacati rappresentativi – non ha sottoscritto, tanto che in tutti questi anni abbiamo sempre denunciato l’ingiustizia subita dai lavoratori derivante dall’allungamento per legge della carriera e rivendicato in tutte le sedi il ripristino della validità di quei tre anni.
La FLC CGIL, con la propria azione vertenziale, arrivò a sollevare la questione della legittimità della norma davanti alla Corte Costituzionale che però all’epoca, in una fase di grave crisi del paese, ritenne prevalenti le ragioni di contenimento della spesa rispetto a quelle dei lavoratori. Motivazioni confermate a distanza di 10 anni dalla Corte di Cassazione con la sentenza del 21 maggio.
Senonché, di crisi in crisi, i lavoratori dell’Afam hanno continuato a pagare un prezzo salatissimo per il risanamento del paese, tanto che gli stipendi della risultano essere più bassi della a livello europeo.
Per queste ragioni la FLC CGIL, in tutti questi anni, non ha mai smesso di inserire nelle proprie piattaforme rivendicative, la richiesta di finanziamenti aggiuntivi per consentire ai salari del personale scolastico non solo di recuperare la validità del 2013 ai fini della carriera, ma anche per avere aumenti contrattuali in grado di riconoscere pienamente il valore del lavoro di docenti e Ata.
Le rivendicazioni di aumento salariale in linea con l’inflazione reale da ultimo sono presenti anche nella piattaforma con cui la FLC CGIL sta affrontando le trattative per il rinnovo del CCNL 2022/24.





















