
Negli ultimi mesi del 2024, ENEA ha adottato il nuovo Disciplinare per l’attribuzione degli incentivi alle funzioni tecniche, le cui indicazioni operative sono state emanate con Circolare n. 7 del Direttore Generale (22 novembre 2024). Esso deriva dall’articolo 45 del nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 36/2023) ed è stato assunto da ENEA senza alcuna contrattazione con le OOSS, ma a seguito di semplice informativa.
Proprio per quest’ultima ragione, la FLC CGIL ritiene che questo Disciplinare sia illegittimo. La mancata contrattazione sulle modalità di erogazione di detti incentivi, sostanzialmente, disattende il combinato disposto dell’articolo 1, comma 4, lettera b) del Codice stesso (“b) attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva”) e dell’articolo 123, comma 4, lettera h) del CCNL vigente che esplicitamente demanda alla contrattazione integrativa “i criteri per l’attribuzione di trattamenti accessori per i quali specifiche leggi operino un rinvio alla contrattazione collettiva”.
Qualora ciò non bastasse, la mancata contrattazione su tali incentivi non tiene conto nemmeno di uno dei principii basilari del TU della PA, secondo cui, per i pubblici dipendenti, “l’attribuzione di trattamenti economici può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi” (articolo 2, comma 3 del d.lgs. 165/2001).
Per queste ragioni, la FLC CGIL ha diffidato formalmente ENEA dall’applicarlo.
La risposta di ENEA alla nostra diffida afferma quanto segue:
- il predetto Disciplinare, ad oggi, non ha ancora trovato applicazione e che nessun importo è stato erogato al personale ENEA sulla base dei criteri in esso definiti;
- ENEA provvederà a verificare all’interno dell’attuale quadro normativo l’eventuale permanenza di tale obbligo (della contrattazione integrativa, n.d.r.), previsto dal precedente Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
- nelle more della sottoscrizione del nuovo CCNL di Comparto, ENEA non applicherà il richiamato Disciplinare del 30 ottobre 2024 e, a seguito dell’entrata in vigore del medesimo CCNL, qualora dovessero essere confermate le attuali premesse, provvederà a convocare le OO.SS. aventi titolo per la sottoscrizione di uno specifico accordo integrativo sulla materia.
La FLC CGIL esprime piena soddisfazione per la sospensione di fatto del Disciplinare che, a nostro avviso, va rivisto in maniera importante. Lo strumento degli incentivi alle funzioni tecniche consente fino al raddoppio dello stipendio (in presenza di processi informatizzati, fino al 115%!). Di recente, con il DL 73/25, tali incentivi sono stati riconosciuti anche ai Dirigenti, che ne erano esclusi.
Facciamoci delle domande. Ma immaginiamo quali meccanismi di “concentrazione” di incarichi si determinerebbe in un tale contesto?
Inoltre, in un contesto di forte contenimento salariale quale quello che stiamo vivendo come pubblici dipendenti (aumenti contrattuali al 6% per il triennio 2022-24, a fronte di un’inflazione al 17%!), lo immaginate uno scenario nel quale la maggior parte del personale ENEA, fra cui quello che svolge le attività di “missione” dell’ente, dovrebbe accontentarsi di aumenti salariali al di sotto del recupero del potere di acquisto, e un piccolo numero di colleghi, magari solo perché si trova collocato in particolari strutture, oltre agli stessi aumenti, potrebbe, addirittura, raddoppiare lo stipendio con questi incentivi? Con una parte del personale ENEA che potrebbe decidere di abbandonare altre attività, oggi utili all’ente, per dedicarsi esclusivamente alle gare che consentono incrementi salariali!
Noi riteniamo che queste questioni meritino una riflessione da parte del tavolo sindacale, perché producano un nuovo disciplinare ispirato a principii di equità e maggior attenzione alle conseguenze disfunzionali che tali incentivi, se mantenuti così alti, potrebbero produrre in ENEA.





























