Giungono dall’Iran, ormai da giorni, gravi notizie di repressioni di massa e di uccisioni, anche di studenti e bambini, da parte delle forze di sicurezza che, secondo quanto riferito, sparano ad altezza d’uomo. Le proteste sono ormai entrate nella terza settimana. Inizialmente scatenate dal peggioramento delle condizioni economiche, queste manifestazioni includono ora richieste di maggiore libertà e democrazia.
La FLC CGIL, in sinergia con le richieste di Education International, esorta le autorità iraniane a:
- porre immediatamente fine alla violenta repressione dei civili e dei manifestanti pacifici;
- ascoltare le richieste della gente e cercare una soluzione pacifica all’attuale crisi;
- rispettare i diritti fondamentali del suo popolo, compresi i diritti alla libertà di espressione e di riunione pacifica;
- garantire la sicurezza e la protezione degli studenti, degli insegnanti e delle comunità educative nelle scuole e nelle università.
La FLC CGIL, infine, esprime la propria vicinanza agli insegnanti, agli studenti e al popolo iraniano e piena solidarietà al Consiglio di coordinamento delle associazioni di categoria degli insegnanti iraniani (CCITTA), organizzazione membro di Education International.
La FLC CGIL sostiene l’azione coesa di Education International (EI), che con 375 organizzazioni affiliate e più di 33 milioni di insegnanti e personale di supporto in 180 paesi e territori, rappresenta la voce degli insegnanti e degli operatori dell’istruzione di tutto il mondo. EI continuerà a monitorare la situazione al meglio delle sue capacità, dato l’attuale blackout di Internet imposto dalle autorità, e a sostenere la tutela dei diritti e delle libertà democratiche in Iran e nel mondo.
























