Il 1° settembre 2026 l’ETUCE – European Trade Union Committee for Education – ha presentato alle organizzazioni affiliate la campagna “Trust the Teachers. No education decisions about us without us” (Fidati degli insegnanti. Nessuna decisione educativa su di noi senza di noi), promossa in vista della nuova EU Teachers’ Agenda che la Commissione europea sta preparando nell’ambito dello Spazio europeo dell’istruzione e della Union of Skills.
Al centro dell’iniziativa, a cui ha partecipato la FLC CGIL, c’è la richiesta di riconoscere pienamente la professionalità degli insegnanti e di coinvolgere docenti e organizzazioni sindacali nelle decisioni che riguardano i sistemi educativi. Una necessità resa ancora più urgente dalla crescente carenza di personale qualificato, dai carichi di lavoro, dalle retribuzioni non competitive, dalla precarietà e dalla riduzione dell’autonomia professionale.
I sei pilastri della proposta ETUCE
L’Agenda proposta dal sindacato europeo individua sei priorità:
- rafforzare il dialogo sociale, garantendo una partecipazione strutturata dei sindacati alle politiche educative;
- tutelare l’autonomia professionale e il giudizio pedagogico degli insegnanti;
- valorizzare qualifiche, riconoscimento e status professionale, senza affrontare la carenza di personale abbassando gli standard di accesso;
- garantire una formazione iniziale di qualità e uno sviluppo professionale continuo, riconosciuto come diritto e svolto nell’orario di lavoro;
- assicurare salari competitivi e condizioni di lavoro dignitose, intervenendo anche su carichi di lavoro, dimensione delle classi e precarietà;
- aumentare gli investimenti pubblici nell’istruzione, assumendo come riferimento il 6% del PIL e/o il 20% della spesa pubblica complessiva.
Dall’Europa alle politiche nazionali
Per l’ETUCE la futura Agenda dovrà tradursi anche in strumenti capaci di incidere sulle politiche dei singoli Paesi. Tra le proposte figurano standard europei sulla professione docente, specifici indicatori nel Semestre europeo e una presenza strutturale delle organizzazioni sindacali nei programmi e nei processi decisionali dell’UE.
L’ETUCE propone inoltre la creazione di un European Summit on the Teaching Profession, che riunisca ministri dell’istruzione e organizzazioni sindacali, e di un European Teacher Institute dedicato alla ricerca e allo sviluppo professionale.
La campagna entra ora in una fase decisiva. La Commissione europea ha aperto una Call for Evidence sul nuovo Education Package e l’ETUCE ha invitato le organizzazioni affiliate a contribuire entro l’8 settembre 2026. Il percorso dovrebbe culminare il 20 novembre 2026, in occasione dell’EU Education Summit di Bruxelles, con la pubblicazione del pacchetto europeo sull’istruzione e della EU Teachers’ Agenda.
Il messaggio della campagna è netto: “Trust the Teachers”. La qualità dei sistemi educativi passa dal riconoscimento del lavoro, delle competenze e della voce collettiva degli insegnanti. Le politiche sull’istruzione devono essere costruite con chi lavora ogni giorno nella scuola, non senza di loro.
La FLC CGIL condivide pienamente le proposte dell’ETUCE, che rispecchiano le sue storiche battaglie per la valorizzazione del ruolo docente, il riconoscimento sociale e contrattuale del lavoro scolastico e il coinvolgimento diretto del sindacato nelle politiche educative. La campagna “Trust the Teachers” ribadisce un principio cardine della FLC CGIL: l’istruzione pubblica di qualità si costruisce solo ascoltando chi lavora ogni giorno nella scuola, garantendo diritti, risorse e centralità alla professione.
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