Home Ricerca Enti L’Istat si predispone ad abbandonare il progetto di sede unica a Pietralata

L’Istat si predispone ad abbandonare il progetto di sede unica a Pietralata

0
65

Resoconto dell’incontro sulle sedi del 12 giugno 2025

Giovedì 12 giugno 2025 si è svolto il previsto incontro sulle sedi romane dell’Istat.

Per l’amministrazione erano presenti il direttore generale Camisasca, il rappresentante del presidente, Menghinello, la direttrice DCAP Piagneri con due collaboratori, il direttore DCRU Weber, il capo servizio Ottaiano e la dottoressa Pietrantonio.

Nella sua introduzione il direttore generale ha confermato quanto era stato già annunciato nelle ultime riunioni: la sempre più vicina formalizzazione della scelta di abbandonare definitivamente l’obiettivo della sede unica Istat a Pietralata.

Gli indirizzi che l’Istat intende seguire sulle sedi, fin dal PIAO approvato a febbraio, sono:

Dopo l’indirizzo dato dal Consiglio durante la seduta dello scorso 14 aprile è stato firmato alcuni giorni fa un accordo con l’Agenzia del Demanio, che prevede il supporto all’Istat per i seguenti punti:

  • lavori a Balbo 16 (potenziamento del CED e apertura della torre libraria)

  • adeguamento della sede nell’area di piazza Marconi

  • razionalizzazione della sede di viale Liegi

  • dismissione della sede unica: l’obiettivo è di alienare al Patrimonio dello Stato il terreno di Pietralata e il progetto della sede, affinché l’Istat rientri delle spese fin qui sostenute. L’Agenzia del Demanio avrebbe già avuto degli incontri con altre istituzioni pubbliche interessate.

Il direttore generale ha quindi affermato che non c’è nessun indirizzo volto ad eliminare le attuali sedi, anzi c’è la conferma della volontà di avere sedi negli attuali quadranti della città di Roma (Centro, Sud Est, Sud Ovest, Nord).

L’accordo col Demanio non è a titolo oneroso, ma è previsto solo un rimborso spese.

Sono stati segnalati vari problemi di manutenzione tardiva e/o non adeguata, comuni a tutte le sedi, così come i crescenti disservizi legati alla rete LAN e – soprattutto – al WIFI. È stata promessa la presenza della DCIT al prossimo tavolo sull’argomento.

MARCONI

E’ ancora in corso la trattativa con EUR SpA, proprietaria della sede di piazza Marconi, scaturita dalla scelta dell’Istat di disdire il contratto di affitto lo scorso dicembre 2024.

E’ già prevista una proroga dell’attuale locazione fino al 30 settembre, con ulteriore margine di prolungamento, fino alla fine del 2025.

L’obiettivo dell’Istat è di mantenere il costo attuale per metro quadro, ma riducendo gli attuali spazi (3.500 metri quadri), ricorrendo al desk sharing.

Su nostra richiesta è stato concordato un tavolo specifico sulla sede di Marconi la prossima settimana. 

TUSCOLANA

RSU di Roma e organizzazioni sindacali hanno chiesto di procedere a un affidamento diretto in deroga, sperimentalmente e solo per la sede di Tuscolana, per le vending machines che erogano pasti pronti, in modo anche da testare il gradimento. La dottoressa Piagneri ha negato questa possibilità. Si procederà quindi a una gara d’appalto, con tempi incogniti, riguardante tutte le sedi. Sarà comunque fornita un’informativa sul capitolato.

Sono stati sottolineati i recenti problemi di manutenzione della sala net. La DCAP avrebbe già svolto la gara e firmato il contratto (per sala net e CED di via Balbo), per cui sarebbe in corso una soluzione.

In estate comincerà una negoziazione con la proprietà della sede di via Tuscolana per il rinnovo della locazione.

DEPRETIS 74

La DCAP ha sostenuto di avere già previsto un affidamento diretto per sostituire i condizionatori non funzionanti, anche se la settimana scorsa si è aggiunto il guasto di una quarta macchina (per cui sono stati approvati codici 605 per lavoro agile straordinario) e quindi il rischio è di superare la soglia economica che consentirebbe di non andare a gara (e risparmiare quindi sui tempi). La DCAP ha anche assicurato che già si sono svolti i sopralluoghi di diverse ditte interessate.

BALBO 16

E’ stata presentata la SCIA per ulteriori lavori, che dovrebbero portare in tempi brevi (probabilmente in autunno) a riportare la capienza quasi a 700 postazioni.

A maggio è stata riaperta la sala ristoro nei locali della ex mensa.

BALBO 39 -1

Abbiamo richiesto con forza una soluzione per i colleghi che ancora oggi, dopo anni di “sistemazione provvisoria” nel seminterrato, non vedono la luce. La dottoressa Piagneri ha ribadito che le stanze al piano -1 di via Balbo 39 sono agibili, ma che comunque è nell’intenzione dell’Istituto provare a riconvertirle in spazi comuni.

Per la proposta del gazebo in terrazzo, la direttrice DCAP ha rinviato alla mancata risposta della soprintendenza e della proprietà a una serie di richieste dell’Istat.

LIEGI

La “razionalizzazione” prevista della sede non è chiara, ma certamente prevede la possibilità di usare parte degli spazi per coworking di altri enti. Sarebbe quasi pronta la riapertura della sala ristoro. Abbiamo chiesto di usare il garage a turno, ma non è stata data risposta.

STABILIMENTO DI OSTIA

L’Istat non ha partecipato alla gara per la concessione dello stabilimento “Miami” che si è conclusa a maggio, vinta dalla società Levante Srls, anche perché nel recente passato ha dovuto rispondere al Comune, relativamente a mancati pagamenti da parte della società che aveva in cointestazione la concessione. Questa società ha partecipato quindi da sola alla gara e ha presentato ricorso contro gli esiti (che non l’hanno vista vincitrice): è prevista la decisione del TAR a ottobre. Nel frattempo è stata concessa una proroga e i dipendenti dell’Istat avranno quindi i consueti “benefici” tariffari per quest’estate. Dopo la decisione del TAR, l’Istat valuterà l’opportunità di fare ulteriori convenzioni con chi risulterà l’aggiudicatario per garantire comunque benefici ai dipendenti.

ATTIVITÀ SOCIALI

Alle nostre osservazioni critiche sulla bozza di regolamento per la presenza di associazioni e eventi solidali all’Istat, la dottoressa Piagneri e il dottore Camisasca hanno verbalmente concordato su alcune modifiche. Valuteremo se saranno effettivamente presenti nel regolamento.

DESK SHARING

La FLC CGIL ritiene che si debba ragionare sul desk sharing partendo dalla creazione di postazioni condivise su tutte le sedi, utilizzabili da tutti i colleghi, nonché dalla costruzione di vantaggi concreti per i lavoratori, anche in termine economici, attraverso – ad esempio – piani di razionalizzazione della spesa e comunque investendo i risparmi per migliorare il benessere del personale e la vivibilità delle sedi stesse. Il direttore generale ha detto che effettivamente già è possibile stimare un primo risparmio relativo alla locazione di Marconi, quindi lavorerà in tal senso. Ha inoltre detto che aprire postazioni condivise – almeno nel polo centrale – non dovrebbe essere un problema.

Il rappresentante del presidente ha stigmatizzato il comportamento di alcuni dirigenti che si opporrebbero all’allocazione decisa dalla DCAP. Non possiamo non notare che siamo a giugno e ci sono spazi inutilizzati nelle sedi dell’Istituto, a causa della guerra delle postazioni post riorganizzazione fra i direttori .

COWORKING

Il direttore generale ha affermato che potrebbe riguardare anche le sedi romane, non solo quelle di proprietà come viale Liegi, ma per esempio anche quella di via Tuscolana. Non è stato chiarito se è stato portato avanti il progetto sperimentale sulla sede della Calabria.

UFFICI TERRITORIALI

E’ stato deciso che si terrà un’altra riunione, nella quale saranno trattati gli stessi temi, con un aggiornamento sulle sedi territoriali. In quell’occasione sarà presente anche la DCIT.

Noi ripartiamo dalla nostra piattaforma, emersa anche in seguito all’assemblea sulla sedi che abbiamo fatto come FLC CGIL un mese fa, che prevede un rafforzamento e un equilibrio dei servizi presenti nelle sedi nell’ottica di una maggiore vivibilità, favorendo l’attività e il benessere, nonché la mobilità dolce (con appositi spazi per biciclette e monopattini).

Leggi l’ordine del giorno dell’assemblea sulle sedi della FLC CGIL ISTAT del 9 maggio 2025


clicca qui per andare all'articolo originale: https://www.flcgil.it/enti/istat/notizie/l-istat-si-predispone-ad-abbandonare-il-progetto-di-sede-unica-a-pietralata.flc