Così ha parlato Sonny Olumati, vicepresidente del Movimento “Italiani senza cittadinanza”, nel suo intervento nella plenaria finale dell’iniziativa “Scuola, Intercultura, Concittadinanze” che ha saputo tenere insieme consapevolezza della realtà, delle sue contraddizioni e ottimismo.
“Dobbiamo renderci conto che il mondo sta cambiando, tutto sta cambiando, anche le nostre convinzioni devono cambiare, dobbiamo imparare a guardare anche i luoghi in cui non siamo abituati a guardare. Le seconde generazioni rappresentano questo mondo di confine. Sappiate che siamo due milioni figli di immigrati in Italia. Due milioni di giovani che vogliono abbracciare la bandiera italiana, che vogliono cercare di dare una mano per risollevare questo Paese, il proprio Paese.
Tre su quattro alunni figli di migranti sono nati in Italia: anche se hanno famiglia “straniera”, pensano in italiano, ragionano in italiano, hanno culture e valori italiani. Ma noi li chiamiamo stranieri e sono senza cittadinanza. Noi siamo un movimento che si occupa di questo, siamo italiani senza cittadinanza, però siamo italiani .
Se non ci stringiamo tra di noi, se nel girotondo non includiamo anche chi viene escluso, come pensiamo di vincere questa guerra? Perché è una guerra, è una guerra contro la disumanizzazione dell’essere umano.
Chiediamoci cosa vogliamo fare per il Paese. Importante è la buona volontà”.
In allegato, l’intervento completo.
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