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Manifestazione nazionale precari FLC CGIL: una delegazione è stata ricevuta al MIM

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Il 13 novembre 2025, in occasione del partecipatissimo presidio delle lavoratrici e dei lavoratori precari della scuola organizzato dalla FLC CGIL presso il Ministero dell’istruzione, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal Direttore Generale dell’Ufficio di Gabinetto che coordina le attività inerenti alle relazioni sindacali, in raccordo con gli Uffici dipartimentali, e dal Direttore Generale per il personale.

L’incontro ha confermato le preoccupazioni e le ragioni della mobilitazione: nessuna prospettiva di assunzione per gli idonei dei concorsi dal 2020 in poi (se ne riparlerà “eventualmente” dopo la scadenza del PNRR e il completamento degli obiettivi assunzionali del piano), nessuna previsione per la stabilizzazione degli oltre 130 mila posti in deroga su sostegno, nessuna soluzione in vista per i precari storici che si trovano nel limbo delle GPS.

Per quanto riguarda la formazione iniziale, è rimasta senza risposta la richiesta di contenimento dei costi a carico degli aspiranti docenti. È stato confermato invece che l’evidente discrepanza tra l’offerta formativa delle università e il fabbisogno del sistema scolastico rimane un problema insoluto.

I Dirigenti del MIM si sono dichiarati disponibili a discutere con le organizzazioni sindacali proposte di modifica alle tabelle di valutazione dei titoli culturali e di servizio per l’aggiornamento delle GPS, specificando però che il principio del “valore legale del titolo di studio” non consente di differenziare i punteggi sulla base della tipologia di percorso e  dei soggetti che li erogano, mettendo così sullo stesso piano esperienze formative anche molto diverse per qualità, impegno, modalità di frequenza.

Rispetto all’annosa questione degli oltre 30.000 posti vacanti nell’organico di diritto del personale ATA, da anni coperti da personale a tempo determinato che rimangono scoperti a causa di una norma che limita le assunzioni a tempo indeterminato esclusivamente ai posti resisi disponibili per effetto dei pensionamenti, è stato assicurato l’impegno del MIM per il superamento di tale blocco.

Si tratta di un importante risultato delle rivendicazioni che la FLC CGIL ha portato avanti con determinazione nelle piazze, nelle sedi dei tribunali e presso le istituzioni.

L’esito dell’incontro, nonostante qualche apertura e dichiarazione di buona volontà, non ha comunque dato risposte sufficienti a indicare la strada per restituire dignità al lavoro del personale scolastico precario attraverso un piano di stabilizzazioni certo e a breve termine.

Occorre quindi dare seguito alla mobilitazione, a partire dallo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 12 dicembre.