L’avanzamento della frana e il perdurare del maltempo su tutta la Sicilia non può che aggravare ulteriormente la situazione. Critiche anche le condizioni della viabilità, considerato che al momento sono solo due strade di collegamento, una verso il comune di Vittoria e l’altra verso Caltagirone. Circostanza che sta determinando gravi disagi non solo per i lavoratori costretti a spostarsi, ma anche per gli studenti delle scuole superiori e universitari.
Come FLC CGIL, chiederemo formalmente all’USR Sicilia e all’Assessorato regionale dell’Istruzione di individuare con la massima urgenza locali idonei per il ripristino dell’attività didattica degli edifici scolastici non utilizzabili perché ricadenti nella zona rossa. Bisogna ridurre al minimo il ricorso alla DAD, che rappresenta uno strumento emergenziale e risulta ampiamente meno efficace della didattica in presenza. Infine riteniamo opportuno non conteggiare i giorni di sospensione delle attività didattiche nel monte minimo obbligatorio delle giornate di lezione, sospensione che ha coinvolto anche scuole non ricadenti nella zona rossa a causa della mancata erogazione del gas metano, che ha reso inutilizzabili gli impianti di riscaldamento.
Appare scontato che le risorse pubbliche disponibili andrebbero destinate alle vere emergenze della Sicilia, e non a opere come il ponte sullo Stretto di Messina, che la stragrande maggioranza dei siciliani non vuole, ben consapevole che i bisogni di questa terra sono altri e che il ponte rappresenta soltanto l’opera-bandiera di un progetto politico lontano dalle reali priorità del territorio.























