
In contrasto con il silenzio delle istituzioni italiane ed europee di fronte al genocidio dei palestinesi in corso, il sindacato della conoscenza continua il suo impegno di denuncia e mobilitazione. Il 29 settembre 2025 la FLC CGIL ha convocato un’assemblea di 2 ore per tutte le lavoratrici del settore: insegnanti della scuola, dell’università, ricercatori dei centri di ricerca, personale ATA e amministrativo, lavoratori AFAM e rappresentanti di tutto il comparto dell’istruzione. L’obiettivo dell’Assemblea “Occhi su Gaza” è quello di tenere alta l’attenzione su quanto succede in Palestina ma al tempo stesso di informare le nostre iscritte e iscritti sulla missione internazionale della Global Sumud Flotilla che cerca di rompere l’assedio a Gaza e auspica di aprire un corridoio umanitario; inoltre, e di grande importanza, si è voluto dare voce alle nostre colleghe e colleghi in Palestina. L’assemblea, visibile su YouTube ha visto una grande partecipazione su tutto il territorio nazionale; molte iscritte e iscritti hanno partecipato ad assemblee territoriali, partecipando così in modo collettivo; altre lavoratrici e lavoratori si sono connessi sul nostro canale YouTube dove si sono raggiunte oltre 106.000 visualizzazioni.
Ad aprire l’assemblea, dopo i saluti di Gianna Fracassi, Segretaria generale FLC CGIL, è stato un componente della delegazione italiana della Sumud Flotilla, Abderrahmane Amajou, in viaggio verso Gaza, attraverso un video di sensibilizzazione sulla missione. A seguire è intervenuta Giorgina Levi del Global Movement to Gaza – Italia, l’attivista ha spiegato la genesi della missione che è nata a maggio 2025 dalla confluenza di diverse iniziative dal basso sorte in paesi diversi.
Mohammad Jaser, insegnante, si è connesso da Gaza, condividendo con noi da un lato la durezza delle condizioni di vita dei docenti di Gaza, gli sfollamenti continui, la perdita del materiale scolastico oltre che la distruzione delle infrastrutture, ma anche la fame e la mancanza di acqua potabile; dall’altra parte ha condiviso con noi anche la responsabilità che gli insegnanti sentono di avere in un momento tragico come questo, di fornire una guida alla comunità ed un invito alla conoscenza e alla resistenza. Jaser ha anche ringraziato il popolo italiano, i sindacati ed in particolare la FLC CGIL per la solidarietà e l’amicizia dimostrate in questi mesi. Ha detto ai partecipanti all’assamblea che le proteste in Italia sono seguite da Gaza, così come è seguita la Missione della Sumud Flotilla, queste azioni rappresentano un faro di speranza importantissimo. Dopo Jaser ha preso la parola una dirigente scolastica di Hebron, Cisgiordania, Nariman Amleh; le azioni dell’esercito di occupazione in Cisgiordania diventano ogni giorno più violente; Nariman si è espressa contro il genocidio a Gaza e ha indicato come le azioni di annichilimento della popolazione in corso a Gaza abbiano un seguito in Cisgiordania dove l’esercito sta impedendo la ripresa delle attività educative, a causa della costruzione di nuovi checkpoints e nuovi muri, del controllo degli stipendi dei lavoratori pubblici, inclusi gli insegnanti, e di azioni militari sempre più frequenti. In seguito, è intervenuto Hilmi Hamdam, Responsabile formazione e progetti del sindacato GUPT, di frequente in contatto con la FLC CGIL per la realizzazione di progetti comuni. Hilmi si è soffermato sulle azioni sindacali di supporto al personale docente e sull’importanza della solidarietà internazionale per continuare a resistere come popolo.
La Segretaria Generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, ha concluso l’assemblea ricordando ai partecipanti che l’azione odierna si colloca all’interno di un percorso di lunga data del sindacato sulle tematiche dell’istruzione alla pace, dell’auto-determinazione dei popoli e della solidarietà e ha confermato nuove iniziative di impegno nelle scuole italiane tra cui, con la proposta di “Lezioni di Pace” in cui invita i docenti a dedicare uno spazio delle lezioni ai temi della pace. Inoltre ha rilanciato, in caso di attacchi alla Sumud Flotilla, la tempestività di azioni sindacali congiunte con la confederazione CGIL che ha già annunciato lo sciopero generale.






















