Nel dibattito sull’istruzione tornano spesso le stesse parole: merito, talento, impegno. La scuola viene raccontata come un ascensore sociale lineare, ma i percorsi reali mostrano altro: condizioni economiche, capitale culturale e reti sociali incidono profondamente sulle possibilità di formazione.
Il nuovo numero di Articolo 33 prende le mosse dall’idea di pedagogia laica: un approccio che rifiuta ogni visione dogmatica del sapere e considera la conoscenza come un processo storico, aperto e attraversato dalla società. In questa prospettiva, la scuola non è mai neutra. Anche il “merito” perde così la sua immediatezza: molte esperienze individuali sono in realtà il risultato di strutture sociali interiorizzate. È il senso di “rendere il personale politico”, utile a leggere anche i percorsi AFAM, dove il talento si intreccia con risorse, tempi e opportunità molto diseguali.
In questo numero:
- Un manifesto della pedagogia laica, di Massimo Baldacci
- Mario Alighiero Manacorda, un letterato prestato alla storia dell’educazione, di Lorenzo Cantatore
- Rendere il personale politico, di Anna Maria Cimino a colloquio con Mirko Canevaro, fondatore del Network for Working-Class Classicists
- Afam tra innovazione e tradizione: la sfida del cambiamento, di Francesco Loregian a colloquio con Paolo Troncon, direttore del Conservatorio di musica di Castelfranco Veneto
- Accoglienza e responsabilità: il conservatorio di Alessandria apre agli studenti palestinesi, di Rosa Montano a colloquio con Marco Santi, direttore del Conservatorio di Musica Antonio Vivaldi.
Sperando di essere di ispirazione a tutti voi, vi auguriamo buona lettura e vi ricordiamo che potete sfogliare la rivista illimitatamente e gratuitamente con un click.






















