In tempi incerti come quelli che stiamo vivendo, scegliere da dove cominciare non è mai neutrale. Il numero di gennaio di Articolo 33 apre con l’intervento di Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, dedicato al ventennale dell’organizzazione sindacale, che ricorre proprio quest’anno. Vent’anni di storia che non rappresentano solo una tappa simbolica, ma un passaggio importante per riflettere sul ruolo del sindacato della conoscenza in una fase segnata da precarietà diffusa, disuguaglianze crescenti e indebolimento della democrazia.
In questi vent’anni il lavoro nella scuola, nell’università, nella ricerca e nella cultura è stato attraversato da trasformazioni profonde e spesso dolorose. La FLC CGIL ha attraversato questi cambiamenti tenendo insieme tutela dei diritti, conflitto, rappresentanza e visione, affermando con forza che il lavoro della conoscenza non è un settore come gli altri, ma un presidio democratico fondamentale. Difendere chi lavora nei luoghi della formazione e della produzione culturale significa difendere la possibilità stessa di una società capace di pensiero critico, partecipazione e pace.
Questo numero esce nei giorni del Giorno della Memoria, una ricorrenza che rischia di ridursi a rituale se non è capace di interrogare il presente. Allora, in un momento storico in cui la memoria è stata cancellata al punto che persino i discendenti delle vittime sono diventati carnefici, abbiamo provato a interrogarci sui vuoti della memoria, su ciò che resta ai margini del racconto ufficiale, volutamente o per noia, sulle storie che faticano a trovare spazio perché scomode, lontane o perché mettono in discussione equilibri consolidati.
In questo numero:
- Vent’anni di FLC CGIL, il sindacato della conoscenza, di Gianna Fracassi
- Liberi di leggere. La lettura come pratica di resistenza culturale e personale di Elisa Spadaro
- Capaci e meritevoli, di Luisa Limone
- La precarizzazione dell’università e l’attuale grande espulsione, di Luca Scacchi
- Il Giorno della Memoria oltre l’oblio, di Dario Missaglia
- La scuola e la memoria. Un’indagine su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, di Francesco Ciccarello
- Il valore pedagogico e culturale della memoria della resistenza, di Massimo Mari
- Erik Satie: l’ultimo visionario, di Roberta Epifani e Govinda Gari.
Sperando di essere di ispirazione a tutti voi, vi auguriamo buona lettura e vi ricordiamo che potete sfogliare la rivista illimitatamente e gratuitamente con un click.
























