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Personale delle Università in stato di agitazione, incontro al MUR

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Il giorno 15 dicembre si è svolto l’incontro al MUR fra le organizzazioni sindacali, il capo di Gabinetto i e il Segretario Generale, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale unitario.

Di seguito, il comunicato unitario.

Sono state affrontate tante tematiche e le organizzazioni sindacali hanno fortemente ribadito l’importanza dell’istituzione di un tavolo di confronto specifico per il settore e convocato con regolarità, in modo da stabilire un corretto svolgimento delle relazioni sindacali.

Su questo, finalmente abbiamo avuto un riscontro positivo, dopo ben tre anni, a partire da un primo incontro che si terrà nella prima parte del mese di gennaio con la Ministra.

Abbiamo soprattutto sottolineato l’insufficienza delle risorse destinate agli Atenei, la difficoltà del personale che lavora in questo settore, personale che sta vivendo una situazione di emergenza salariale senza precedenti, con scarso margine di crescita professionale e valorizzazione.

Nello specifico il MUR ha comunicato che si impegna sia a far concludere l’iter delle sequenze contrattuali 2019-2021, sia a istituire un tavolo per le AOU con l’intento di redigere un protocollo unico nazionale; si istituirà un gruppo di lavoro per rivedere i criteri del FFO alla luce dell’attuale sostenibilità economica degli atenei e sulla riforma della governance si sta lavorando nell’ottica di ridisegnare la mappa dei poteri, ma che il tema della rappresentanza non è stato ancora affrontato e non è negli obiettivi del governo limitarla.

Inoltre, si è trattato il tema del finanziamento aggiuntivo di 50 milioni in legge di bilancio con la finalità di assorbire il personale Rtda precario e in scadenza sia nel 2025 che nel 2026. Abbiamo ribadito come da nostro comunicato specifico che si tratta di un intervento parziale e striminzito, una goccia nel mare rispetto al dramma di più di 30 mila precari che mandano avanti l’università.

Anche la destinazione delle risorse in legge di bilancio 2022 per la valorizzazione del personale TAB è ancora da modificare e il nostro settore ad oggi, per un’interpretazione del ministero, è il solo comparto in tutta la pubblica amministrazione che deve provvedere in autonomia con l’utilizzo dei Punti Organico alla progressione di carriera del personale.

Le comunicazioni avute e soprattutto gli interventi che non ci sono nella legge di stabilità non ci rassicurano, anzi ci spronano a continuare sulla strada della mobilitazione per garantire al personale degli Atenei la dignità che merita e tutelare il sistema nazionale universitario, un settore strategico per la crescita del nostro Paese.


COMUNICATO UNITARIO FLC CGIL, CISL UNVIVERSITA’, UIL SCUOLA RUA, FGU GILDA, SNALS, ANIEF

ESITO INCONTRO MUR DEL 15 DICEMBRE

In data odierna si è svolto presso il Ministero dell’Università alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministro Bernini, Prof. Massimo Rubechi e del Segretario Generale del MUR, Prof. Marco Mancini, l’atteso incontro che fa seguito alla proclamazione unitaria dello stato di agitazione del personale delle Istituzioni Universitarie italiane indetta dalle scriventi OO.SS.

 Durante il predetto incontro, la delegazione Ministeriale ha chiarito che allo stato non sono all’attenzione del Ministro proposte di modifica alla Legge n.240/2010 specie per quanto attiene alla riforma della Governance degli Atenei italiani. Pertanto, qualunque documento diffuso o ripreso dalla stampa in ordine alla predetta tematica non costituisce atto oggetto di valutazione del Ministro.

Nel prendere atto dei suddetti chiarimenti, le scriventi OO.SS. hanno comunque ribadito la necessità di avviare sulla predetta tematica e le altre criticità di sistema, un dialogo costruttivo con il MUR affinché le relazioni sindacali possano contribuire alla valorizzazione del settore universitario e del personale ivi operante, con positive conseguenze sull’accrescimento dei servizi offerti all’utenza sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il Capo di Gabinetto e il Segretario Generale, a tal riguardo, hanno garantito che è volontà del MUR avviare un nuovo percorso di partecipazione sindacale programmando incontri periodici di settore in cui affrontare i vari temi oggetto di interesse compresi quelli che attengono alla riforma della Legge n.240/2010.

La delegazione ministeriale ha evidenziato, altresì, l’attenzione del Ministro sulle altre problematiche oggetto della vertenza, alcune delle quali potranno trovare prime risposte nella legge di bilancio a seguito dell’approvazione degli emendamenti correttivi che saranno proposti al DDL in discussione Parlamento, come ad esempio il reperimento di risorse aggiuntive per il precariato destinate al reclutamento di nuovi ricercatori (circa 50 milioni aggiuntivi, ancora largamente insufficienti, per il settore Università), ovvero mediante appositi provvedimenti per la definizione di nuove regole di riparto e utilizzazione delle risorse del Fondo Ordinario di Funzionamento in un’ottica di maggiore flessibilità, nonché l’approvazione del protocollo nazionale per disciplinare i rapporti tra Università e SSN e le attività delle AOU di cui al DLgs. n. 517/99 ai sensi dell’art.6, comma 13, della Legge n.240/2010.

Sulle altre tematiche che attengono alla valorizzazione del personale, all’approvazione delle code contrattuali del CCNL 2019-2021 ancora oggetto di certificazione, all’incremento del FFO, alla necessità di dare continuità al piano di reclutamento straordinario in scadenza al 2026 soprattutto per il personale TAB, le scriventi OO.SS. hanno preso atto della disponibilità del MUR a verificare la possibilità di individuare soluzioni future.

Nel valutare positivamente la disponibilità della delegazione ministeriale, le scriventi OO.SS. ritengono necessario acquisire sulle tematiche trattate durante l’incontro, un impegno politico del Ministro Bernini in un apposito incontro che il Ministro ha confermato che terrà nelle prime settimane del prossimo mese di gennaio e del cui esito sarà data tempestiva informazione.

Pertanto, in attesa del predetto incontro, fermo restando lo stato di agitazione in corso, si conferma la sospensione della manifestazione programmata per il giorno 17 dicembre p.v. presso il MUR.