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Personale scolastico all’estero: rinnovo CCNL Istruzione e Ricerca 2022-24, confermate le norme che risalgono al contratto nazionale risalente al 2007

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La maggior parte dei diritti contrattuali previsti per il personale all’estero inseriti nel CCNL 2006-09 sono stati superati da vari interventi legislativi. In particolare la legge 64/2017 ha disapplicato quasi tutti gli articoli (ne sono rimasti in vigore 2 su 25) del CCNL che normavano il rapporto di lavoro del personale in servizio presso le sedi estere, per citarne solo alcuni: durata del mandato, trasferimenti, trattamento economico (ISE), supplenze, fruizione dei vari permessi, calcolo delle ferie, formazione del personale.

Per queste ragioni la FLC CGIL ha ritenuto prioritario ripristinare una sezione specifica sull’estero, facendo inserire nell’ultimo CCNL l’art. 178 che impegnava l’amministrazione ad avviare una sequenza contrattuale per questo personale.

A partire dal 17 aprile 2024, vi abbiamo reso conto dei diversi incontri con l’ARAN (17/07/202409/05/202401/06/202424/07/25) durante i quali i abbiamo contrattato e trovato l’intesa su diverse criticità che riguardano il personale in servizio presso il personale scolastico all’estero.

Durante la trattativa si era concordato di inserire una specifica sezione nel CCNL 2022-24 dedicata al personale in servizio nelle sedi estere in cui su richiesta della FLC CGIL venivano all’interno delle relazioni sindacali, ripristinati e ampliati importanti istituti contrattuali di cui elenchiamo a titolo esemplificativo solo i più significativi:

  1. Possibilità di contrattare in tempi stabiliti
    • L’accesso al MOF da parte dei lettori
    • Criteri e compensi previsti per la partecipazione alla formazione del personale
    • Flessibilità oraria del personale ATA
    • Diritto alla disconnessione
    • Prevenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro
  2. Possibilità di avere un confronto con l’amministrazione
  • Mobilità tra sedi estere
  • I criteri di revisione del contingente
  • L’articolazione dell’orario di lavoro del personal docente e ATA
  • Criteri attuativi sulle modalità di lavoro agile o da remoto
  • qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out
  1. Obbligo di informativa
    • Sulla variazione dei coefficienti dell’indennità di servizio
    • Aggiornamento puntuale sulle graduatorie e ultimi nominati

Come si evince dai precedenti resoconti, queste sono solo alcune delle richieste presentate dalla FLC CGIL, molte questioni importanti erano ancora da definire, ma vi era la consapevolezza dell’importanza di aver inserito dopo 16 anni una sezione specifica sul personale scolastico in servizio presso le sedi estere che ripristina diritti e visibilità a docenti e ATA sempre più in balia di interventi legislativi e norme che non tengono conto delle specificità del personale dipendente del MIM.

Oggi, 5 novembre 2025, nell’ipotesi del CCNL 2022-24 che l’ARAN ha consegnato alle organizzazioni sindacali, con estremo stupore di tutto questo non c’è traccia. L’eliminazione dal testo di tutte quelle parti che in questi mesi era stato faticosamente negoziato a favore del personale all’estero e non solo.

La FLC CGIL oggi non ha sottoscritto l’ipotesi di contratto perché non sussistono le condizioni, nessuna significativa novità normativa rispetto al contratto precedente, e incrementi stipendiali (peraltro oltre il 60% già erogato in busta paga sotto forma di indennità di vacanza contrattuale), coprono neanche un terzo dell’inflazione del triennio di riferimento. La FLC CGIL avvierà i passaggi statutari per le valutazioni e le iniziative da assumere e la consultazione delle proprie Rsu e di tutti i lavoratori sui contenuti del contratto. Nel frattempo, proseguiremo nella richiesta di stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2026 ancora in discussione, mettendo in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per la salvaguardia dei salari e della dignità del lavoro.