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Piano estate 2026: l’ennesima operazione propagandistica di Valditara

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Il Ministro Valditara ha firmato in data 12 maggio 2026 il decreto da 300 milioni di euro per il nuovo Piano Estate, che prevede la possibilità per le scuole di organizzare nel periodo di sospensione estiva delle lezioni “attività ricreative, di potenziamento delle competenze e di socialità”

Ancora una volta il Ministro attribuisce alle scuole una funzione impropria, trasformandole nel surrogato di un centro ricreativo o in un servizio di supporto alle famiglie per la gestione dei figli durante l’estate.

La FLC CGIL ribadisce che la scuola avrebbe bisogno di investimenti strutturali e di risorse destinate a qualificare il sistema pubblico statale, a partire dalla valorizzazione del personale.

L’attività estiva, legittima e doverosa, a supporto delle esigenze lavorative dei genitori o per particolari situazioni familiari, dovrebbe essere in capo a comuni, associazioni, terzo settore, evitando di sovraccaricare le istituzioni scolastiche di oneri aggiuntivi per il personale e di alterarne l’identità.

Se l’obiettivo è combattere la dispersione scolastica e le disuguaglianze, la soluzione non sono le attività estive, ma la riduzione del numero di alunni per classe, l’ampliamento del tempo scuola durante l’anno scolastico, l’aumento degli stipendi, l’implementazione e stabilizzazione del personale.

Il Piano estate di Valditara si colloca nella consolidata tradizione propagandistica del governo in carica, che non affronta i problemi reali del sistema d’istruzione e rischia di delegittimare la funzione culturale della scuola.

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