È stata sottoscritta in data 16 giugno 2026 l’ipotesi di CCNQ che proroga al 31 dicembre 2030 la possibilità per i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 di passare dal regime di TFS (Trattamento di Fine Servizio) al TFR (Trattamento di Fine Rapporto). Si tratta di un’opzione volontaria ed è strettamente legata alla previdenza complementare.
Il passaggio dal TFS al TFR è infatti un requisito per iscriversi ai fondi pensione negoziali di categoria (il Fondo Espero per i settori scuola e Afam e il Fondo Perseo Sirio per l’università, la ricerca e gli altri comparti del pubblico impiego), che si sostengono, oltre che con i contributi mensili del lavoratore e del datore di lavoro, attraverso il versamento di una quota o della totalità del TFR maturando.
Non sono interessati i lavoratori assunti a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2001, già in regime di TFR, e il personale a tempo determinato.
Il TFS maturato fino al momento dell’adesione al fondo viene calcolato e rivalutato annualmente secondo le regole previste per il TFR di cui all’art.2120 cc.





























