Con nota 1607 del 7 agosto 2026, indirizzata a tutti i Rettori e ai Direttori Generali delle Università statali, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha finalmente chiarito una questione su cui la FLC CGIL è impegnata da tempo.
Nella nota il MUR chiarisce che le risorse individuate dall’articolo 1, comma 612, della legge 234/2021 – pari appunto allo 0,55% del monte salari 2018 relativo al personale TAB – utilizzate per le progressioni verticali effettuate ai sensi dell’articolo 92, comma 5, del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2019-2021 (anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso all’area dall’esterno, ai sensi dell’art. 52, comma 1-bis, del DLgs 165/2001), vanno considerate al di fuori dei contingenti assunzionali ordinari; infatti i punti organico utilizzati per queste progressioni, come specificati nella nota, saranno riaccreditati agli Atenei nella piattaforma ProPer nel 2027, previa rilevazione delle risorse effettivamente impiegate da ciascun Ateneo.
Con la nota si supera una precedente interpretazione secondo cui i Punti Organico utilizzati per le progressioni tra le Aree nella fase di prima applicazione andavano considerati parte della normale programmazione, e non aggiuntivi. In diverse sedi questa lettura ha di fatto scoraggiato, rallentato e sterilizzato il pieno utilizzo dello strumento previsto dall’articolo 92, commi 5 e 7, del CCNL 2019-2021 per valorizzare il personale TAB attraverso le progressioni tra le aree.
La nota chiarificatrice del MUR giunge dopo il Protocollo d’intesa sottoscritto il 28 gennaio 2026 e il confronto con il Ministero del 3 agosto scorso, durante il quale avevamo ribadito con forza la necessità di un intervento specifico. Nel comunicato unitario diffuso al termine dell’incontro avevamo dato conto dell’impegno assunto dal Ministero ad adottare, nei giorni successivi, un provvedimento di chiarimento rivolto agli Atenei: un impegno che, come FLC CGIL, registriamo con soddisfazione essere stato mantenuto.
Chiediamo quindi a tutti gli Atenei che non lo avessero ancora fatto di attivarsi senza ulteriori ritardi per utilizzare questo importante strumento di valorizzazione professionale del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, che ricordiamo deve essere effettato entro la scadenza del 31 dicembre 2026.
La FLC CGIL valuta positivamente questo primo riscontro del Ministero, ora si tratterà di dare seguito ai restanti impegni definiti quali la a definalizzazione del restante 50% delle risorse della legge di bilancio 2022 per la valorizzazione del personale TAB e lo sblocco del tetto al trattamento accessorio, già previsto in altri comparti della Pubblica Amministrazione.
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