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Riforma degli istituti tecnici. Chiesti chiarimenti al ministero sull’articolazione del curriculo, dei quadri orario e delle classi di concorso

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La FLC CGIL ha chiesto chiarimenti al Ministero in merito alle ricadute ordinamentali della Riforma degli istituti tecnici. L’incontro si è tenuto in data 11 dicembre 2025 presso la Direzione Generale per l’istruzione tecnica e professionale e formazione tecnica superiore, alla presenza del Direttore Generale, Dott. Ettore Acerra.

La revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici, disposta dall’art. 26 del DL n. 144/2022, convertito nella legge n. 175/2022, ha trovato compimento con il DL n. 45/2025, ora Legge n.79/2025 corredato da tre allegati riguardanti il profilo educativo, culturale e professionale (P.E.Cu.P.) dello studente a conclusione dei percorsi di istruzione tecnica (All. A), il curricolo dei percorsi di istruzione tecnica (All. B), il documento per la certificazione di competenze (All. C).

Al riordino della disciplina degli istituti tecnici si dovrà provvedere con l’emanazione, entro 180 giorni, di un apposito regolamento. Tra i quesiti posti dalla FLC CGIL, proprio la previsione dei tempi della pubblicazione del regolamento e l’Amministrazione ha confermato l’imminenza del provvedimento, che, in ogni caso, dovrà sciogliere i seguenti nodi:

  1. Gli istituti tecnici sono tenuti a proporre la candidatura per la sperimentazione quadriennale della filiera nonostante l’iter del riordino dell’istruzione tecnica sia ancora in corso?
  2. Quando è prevista la pubblicazione del regolamento con le relative articolazioni e quadri orario? Come procedono i lavori del Gruppo di lavoro incaricato di elaborare i provvedimenti attuativi della riforma degli istituti tecnici e quadri orario?
  3. Poiché solo con l’entrata in vigore di tale regolamento, potrà essere disposta l’abrogazione delle norme che al momento regolano gli ordinamenti e i percorsi dell’istruzione tecnica, come si dovranno comportare le scuole in assenza del nuovo regolamento?
  4. Prima dell’emanazione dei nuovi quadri orario, i percorsi quadriennali si organizzano sulla base del vecchio regolamento?
  5. Risulta che le delibere sui quadriennali della filiera nel caso dei tecnici, siano state assunte obbligatoriamente e/o senza delibera del collegio?

Nella sua risposta, l’Amministrazione, ha inteso rassicurare sulla minima consistenza dei cambiamenti, soprattutto nel primo biennio oggetto delle modifiche che saranno effettuate dai piani orario delle scuole ed ha annunciato che in ogni caso, seppure in due distinte fasi, saranno pubblicati per tempo i provvedimenti necessari all’espletamento delle procedure connesse alle iscrizioni e di quelle connesse alla predisposizione degli organici.

Considerato, però, che, nelle more dell’emanazione del previsto regolamento, non è chiara ancora la consistenza oraria da assegnare alle singole discipline e alle relative classi di concorso nei futuri istituti tecnici, ci pervengono numerose segnalazioni da parte delle scuole che rilevano difficoltà sotto l’aspetto organizzativo-didattico. A parere della FLC CGIL si prospettano scenari poco definiti, rispetto ai quali si teme un impatto significativo in particolare sulle discipline umanistiche.

Come già segnalato, la FLC CGIL considera il provvedimento una profonda riforma strutturale a spesa invariata, che avrà effetti negativi oltre che sul complessivo impianto formativo, ridotto e localizzato, anche sulla formazione degli organici.

La FLC CGIL, sin dall’inizio, aveva richiesto tempi più distesi e momenti di confronto con le organizzazioni sindacali e con tutto il mondo della scuola. Purtroppo, si deve registrare che nessun confronto, almeno finora, era stato attivato e il provvedimento di legge oggi ricalca quello inizialmente proposto.

La FLC CGIL, in chiusura dell’incontro ha chiesto all’Amministrazione che siano predisposti specifici incontri con le organizzazioni sindacali per chiarire le concrete conseguenze della riforma. In particolare, è necessario che i quadri orario possano assicurare una formazione generale di qualità, salvaguardando anche lo studio delle materie umanistiche sempre più danneggiate e poste in competizione per la sopravvivenza (come, ad esempio, A012-Discipline letterarie o A021-Geografia).

La FLC CGIL rimane pertanto in attesa di ulteriori momenti di confronto e ribadisce che la definizione delle discipline e l’articolazione dei quadri orario rappresentano le coordinate di partenza per un’impostazione formativa nazionale che garantisca la tenuta complessiva del sistema di istruzione statale del II ciclo.