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Scorrimenti art. 15 e sottoinquadrati: tutti a via Balbo mercoledì 17 dicembre

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Di seguito il comunicato al personale che dà appuntamento in assemblea in sede centrale mercoledì 17 dicembre, dalle 10 del mattino.

SCORRIMENTI ART. 15 E SOTTOINQUADRAMENTO: TUTTI A VIA BALBO MERCOLEDÌ 17

Invitiamo il personale a partecipare all’assemblea indetta dalla RSU di Roma per la mattina di mercoledì 17 dicembre nella sede centrale di via Balbo, per ribadire le ragioni a favore dello scorrimento di tutte le graduatorie dell’art. 15 prodotte nel 2024, al II e al I livello, nonché la necessità di valorizzare tutto il personale, dando risposte all’interno del prossimo piano di fabbisogno, che dovrebbe cominciare ad essere discusso nel Consiglio di domani, per essere finalizzato all’inizio del prossimo anno.

La situazione attuale di disagio di una parte rilevante dei dipendenti dell’Istituto è il frutto di politiche nazionali e generali restrittive, che hanno prodotto un blocco ultradecennale delle carriere, che non è stato recuperato se non in parte negli scorsi anni, ma anche delle scelte sbagliate che l’Ente ha fatto in passato e che dovrebbe quindi evitare di replicare nel futuro.

Tutti i partecipanti (quindi “idonei”) alle selezioni art. 15 del 2024 sono “anziani” professionalmente e in gran parte anche anagraficamente. Sia perché le opportunità di sviluppo professionale (art. 15) sono state bloccate per 14 anni (dal 2009 al 2023), sia perché anche i “nuovi” ricercatori e tecnologi sono nella stragrande maggioranza dei casi portatori di una storia frastagliata, fatta di anni di precariato e di sottoinquadramento. Se l’Istituto ha meritoriamente scelto negli ultimi anni di non ricorrere se non in numeri minimi al precariato, non altrettanto si può dire del sottoinquadramento. Gli esiti dell’ultimo concorso al VI livello sono sotto gli occhi di tutti: personale ultra qualificato con un profilo professionale da ricercatore o tecnologo, assunto invece come Cter e spesso anche assegnato in direzioni e strutture lontane dalle competenze e dall’esperienza acquisita.

Lo scorrimento delle graduatorie selettive interne è uno strumento che è stato a lungo demonizzato, ma che tanti enti (anche l’Istat) negli ultimi anni hanno utilizzato e stanno praticando. Il legislatore, non ultimo con il cosiddetto Decreto PA di maggio scorso, consente esplicitamente agli Enti di Ricerca di scorrere le graduatorie di selezioni interne. Riteniamo quindi che sia praticabile dall’Istat anche per le graduatorie art. 15. Anche la normativa infatti sta introducendo in vari settori della pubblica amministrazione la possibilità di utilizzare graduatorie interne prima di effettuare nuovi bandi, riconoscendone gli aspetti positivi, come la tempestività e l’aggravio minore per la procedura concorsuale nuova, oltre a una riduzione del contenzioso. Per questo riteniamo giusto decidere ora di scorrere nel modo più ampio possibile, anche in più “tappe”, le graduatorie dell’art. 15.

Allo stesso modo va finalmente programmato l’utilizzo della procedura comparativa prevista dall’art. 52 c. 1-bis del Dlgs. 165/2001 per contrastare il sottoinquadramento, inserendo nel bando una clausola di salvaguardia economica, come già fatto in altri enti.

Occorre infine che i prossimi concorsi per il profilo Cter siano finalizzati a reclutare figure specializzate di cui l’Istituto ha bisogno, e non futuri sottoinquadrati.

APPUNTAMENTO DALLE 10 NELL’AULA DEL SEMINARIO (139) DI VIA BALBO 16