Scuola: cosa fare in caso di sciopero. Prestazioni indispensabili da garantire, chiusure e domande più frequenti

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La CGIL ha proclamato per venerdì 12 dicembre 2025 lo sciopero generale per l’intera giornata di tutti i settori lavorativi, pubblici e privati, con manifestazioni territoriali in tutto il Paese.
Motivazioni dello sciopero e appuntamenti nelle piazze.

Nella scuola è necessario seguire alcune semplici regole, così da esercitare correttamente il diritto di sciopero.

Per chiarire eventuali dubbi ed evitare contenziosi, mettiamo a disposizione dei lettori

Maggiori dettagli nella nostra guida di approfondimento.

Domande più frequenti sul diritto di sciopero

Il diritto di sciopero è garantito?
Sì, l’articolo 40 della Costituzione garantisce il diritto di sciopero.

Si può aderire a uno sciopero senza essere iscritto a un sindacato?
Sì, il diritto di sciopero è un diritto costituzionale individuale e può essere esercitato da ogni lavoratrice/lavoratore.

Il dirigente può chiedere al personale le intenzioni riguardo a uno sciopero?
Sì, è un obbligo per il Dirigente scolastico previsto dall’articolo 3, comma 4, dell’Accordo del 2 dicembre 2020. Il personale può scegliere tra aderire, non aderire, o non aver ancora deciso.

Il personale è tenuto a rispondere all’invito del Dirigente?
No, non è obbligatorio fornire una delle tre risposte previste.

Chi ha comunicato l’adesione, può cambiare idea?
No, non è possibile revocare la dichiarazione di adesione. La dichiarazione fornita sarà utilizzata ai fini della trattenuta stipendiale, secondo quanto previsto dall’Accordo del 2 dicembre 2020 sulle norme di garanzia in caso di sciopero.

Chi aveva dichiarato di non aver ancora deciso se scioperare o no, è obbligato a comunicare la sua decisione definitiva prima dello sciopero?
No, chi aveva dichiarato di non aver ancora deciso può decidere all’ultimo momento se scioperare o no, senza obbligo di preventiva comunicazione. Chi è assente il giorno dello sciopero senza aver comunicato la motivazione è considerato scioperante.

Chi aveva dichiarato di non aderire allo sciopero, può cambiare idea?
Sì, la scelta di scioperare può essere fatta fino all’ultimo momento e non c’è obbligo di comunicazione.

Prestazioni indispensabili durante lo sciopero

Durante lo sciopero del 12 dicembre 2025, alcune prestazioni sono considerate indispensabili esclusivamente nelle istituzioni educative o in particolari istituzioni scolastiche. Di seguito sono elencate le attività e le figure professionali coinvolte:

ATTIVITÀ PERSONALE COINVOLTO
Vigilanza sui minori nelle istituzioni educative, anche nelle ore notturne. Collaboratore scolastico, Educatore, Infermiere.
Raccolta, allontanamento e smaltimento dei rifiuti tossici, nocivi e radioattivi (solo istituti con reparti di lavorazione). Assistente tecnico di reparto/laboratorio, Collaboratore scolastico (solo per garantire l’accesso ai locali interessati).
Servizi di cucina e mensa nelle istituzioni educative, anche con pasti freddi o preconfezionati. Cuoco e/o collaboratore scolastico.
Vigilanza sugli impianti e apparecchiature, dove l’interruzione comporterebbe danni a persone o apparecchiature. Assistente tecnico di reparto/laboratorio, Collaboratore scolastico (solo per l’accesso ai locali interessati).
Servizi nelle aziende agricole per la cura e l’allevamento del bestiame. Assistente tecnico (in relazione all’area), Addetto aziende agrarie, Collaboratore scolastico e dei servizi.

Chiusura delle scuole in caso di sciopero

Secondo l’Accordo del 2 ottobre 2020, articolo 2 comma 5, i dirigenti scolastici possono adottare misure organizzative per garantire il servizio. Tuttavia, se l’adesione annunciata rende impossibile l’erogazione del servizio, la scuola può essere chiusa.

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