Scuola e contratto, incontro su atto di indirizzo. Fracassi a Valditara: inflazione insostenibile, più risorse per colmare gap salariale

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Roma, 4 luglio – Si è svolto oggi l’incontro fra il ministro Valditara e le organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto istruzione e Ricerca per un confronto sull’emanazione dell’Atto di indirizzo propedeutico al Contratto 2022-2024.

RESOCONTO DELL’INCONTRO
INTERVISTA A GIANNA FRACASSI

Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, come priorità posta all’attenzione del ministro, ha chiesto più risorse per superare l’emergenza salariale: “Il potere d’acquisto degli stipendi del personale della scuola, da tre anni a oggi, è stato eroso da un’inflazione feroce e le risorse stanziate nell’ultima legge di bilancio – il 5,78% in buona parte già attribuito a dicembre scorso- , sono ben lontane dal recupero dell’inflazione reale. La prossima legge di bilancio deve garantire investimenti aggiuntivi per recuperare sia il gap legato all’inflazione, sia le differenze di retribuzione dei colleghi europei e delle altre figure dell’Amministrazione pubblica, oltre che aumentare le risorse per la contrattazione integrativa di istituto”.

“Assieme ai salari inadeguati – ha aggiunto la leader della FLC CGIL-  vanno colmate le differenze di trattamento giuridico ed economico tra il personale con contratto a tempo determinato e quello a tempo indeterminato”.

“La valorizzazione professionale di tutte le figure della scuola, docenti e ATA, passa – secondo la dirigente sindacale –  anche attraverso una retribuzione dignitosa, oltre che per una formazione forte e costante. La nostra idea di valorizzazione professionale è, infatti, antitetica alla figura del docente stabilmente incentivato promossa dal DL 36/2022. Inoltre, per quanto riguarda i docenti, occorre confrontarsi su di un tema ormai venuto a maturazione: l’inquadramento unico”.

In conclusione Fracassi ha sottolineato la necessità di “mettere fine all’ingerenza della legge sugli argomenti che riguardano il Contratto” e ha messo in evidenza la necessità di un grande piano di assunzioni per implementare gli organici sia del personale docente che di quello ATA, eliminando per quest’ultimo la limitazione delle assunzioni al solo turn over.

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