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Sperimentazione percorsi quadriennali liceali: disposta l’autorizzazione alla prosecuzione

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Venerdì, 12 dicembre 2025 sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato pubblicato il DM 246 del 5 dicembre 2025 contenente l’avviso 96690 del 12 dicembre 2025 per il rinnovo della sperimentazione dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado quadriennali riferiti ai solo percorsi liceali già autorizzati ai sensi del DM n. 344/2021.

Infatti, nel corrente anno scolastico 2025/2026 volge a conclusione la sperimentazione del “Piano di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado previsto dal decreto ministeriale 3 dicembre 2021, n. 344, in particolare per quanto riguarda i percorsi sperimentali attivati presso i licei e gli istituti tecnici.

In realtà già con il Decreto Ministeriale 89 del 2 febbraio 2018  si era provveduto ad ampliare il numero delle scuole autorizzate alla sperimentazione quadriennale (inizialmente fissato a 100) estendendolo, anche agli istituti tecnici, nonostante il parere contrario espresso all’epoca da FLC CGIL.

Questo provvedimento di rinnovo, però, non può non essere ricondotto al nuovo contesto normativo determinatosi con l’emanazione del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 – convertito dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164 – in ragione delle rilevanti novità introdotte nell’ordinamento scolastico dei percorsi di istruzione tecnica e professionale con l’avvio della cosiddetta riforma della “filiera formativa tecnologico professionale”.

Ecco perché, allora, la sperimentazione dei percorsi quadriennali prevista dal DM n. 246 del 05 dicembre 2025 si applica questa volta esclusivamente ai licei e non anche agli istituti tecnici: questi ultimi, infatti, insieme agli istituti professionali, sono stati già inseriti con il DL 127/2025 nei percorsi quadriennali della filiera.

In questo modo, trova conferma il nostro sospetto che l’unica modalità di adottare il percorso abbreviato nell’istruzione tecnica e/o professionale ormai consista, – obtorto collo – nell’adozione forzata del percorso integrato introdotto con la riforma della filiera formativa tecnologico professionale di cui al DL 127/2025.

Questa forzatura, dipende dalla evidente difficoltà che i percorsi abbreviati stanno riscontrando- come, ormai da tempo, la FLC CGIL ha denunciato. Ulteriore conferma della minore qualità formativa dei quadriennali proviene, da ultimo, oltre che dalla FLC CGIL, anche dall’indagine di Eduscopio 2025 (portale on line della Fondazione Agnelli). Intanto, il ministero ha dovuto prorogare dal 10 al 22 dicembre 2025 i termini per la presentazione delle istanze per l’attivazione dei percorsi quadriennali probabilmente perché, nonostante le forzature che anche quest’anno ha cercato di imporre, il tenore delle iscrizioni e l’indice di gradimento verso la filiera da parte delle famiglie, continua a mantenersi, a dir poco, trascurabile.

Anche per questi motivi, la FLC CGIL ha inviato per il tramite delle RSU e delle federazioni territoriali una lettera aperta rivolta alle famiglie, alle studentesse e agli studenti ribadendo che i quadriennali riducono la qualità dell’istruzione e privano ragazze e ragazze di necessari strumenti per costruire il loro futuro!

Per tutti questi motivi, la FLC CGIL continuerà a vigilare e contrastare le false riforme calate dall’alto, affinché tutta la comunità educante sia coinvolta in una logica di corretta programmazione delle politiche educative per il futuro del nostro Paese.