L’Università sta attraversando una stagione di profonde riforme che avranno un impatto decisivo sul funzionamento delle istituzioni, sul diritto allo studio e sulle attività lavorative di tutto il personale. Tuttavia, in questi anni, il confronto con le Organizzazioni Sindacali è stato pressoché inesistente, limitandosi a rari incontri generici e inconcludenti. La dichiarata volontà di ascolto da parte del Ministero non si è mai tradotta in atti concreti, lasciando le parti sociali ai margini dei processi decisionali.
Chiediamo un immediato cambio di rotta: l’apertura di un vero tavolo di confronto è ormai improrogabile. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere ascoltati, perché sono coloro che quotidianamente affrontano le difficoltà di un sistema strutturalmente sottofinanziato e sottodimensionato, gravato peraltro dalla più alta percentuale di precariato di tutta la Pubblica Amministrazione.
Per sollecitare un ruolo attivo delle parti sociali e poter intervenire sulle ipotesi di riforme — le cui anticipazioni destano fortissime preoccupazioni — abbiamo indetto un presidio unitario per il prossimo 17 dicembre davanti al Ministero dell’Università e della Ricerca. È necessario che il Ministero prenda atto della situazione e ripristini corrette relazioni sindacali.
























