
Una storia travagliatissima quella del tavolo tecnico PNRR nato presso l’Unità di Missione per condividere con le organizzazioni sindacali le problematiche connesse alla realizzazione delle misure del PNRR.
Il tavolo avrebbe dovuto avere un carattere permanente e con convocazioni periodiche per svolgere coerentemente il suo mandato, ma le cose sono andate diversamente. Si è riunito dalla sua nascita solo 5 volte e l’ultima porta la data del 29 aprile 2024.
Dopo un lunghissimo periodo di stop e dopo le numerosissime richieste effettuate dalla FLC CGIL con svariate note all’amministrazione (note: 19 giugno 2024, 8 ottobre 2024, 11 settembre 2025, 9 dicembre 2025) di cui una inviata al Ministro dell’Istruzione e del Merito, al Capo di Gabinetto, al Capo Dipartimento per le Risorse, l’Organizzazione e l’Innovazione digitale del MIM al Direttore Generale Unità di Missione PNRR in data 19 febbraio u.s. finalmente il 27 febbraio 2026 viene convocato un incontro con le organizzazioni sindacali.
Sembrava la volta buona perché si tornasse alle riunioni periodiche utili per gestire le tante emergenze e richieste di aiuto delle scuole travolte dalla gestione e rendicontazione dei progetti PNRR. Scuole che sono state lasciate di fatto sole senza supporto reale a gestire procedure molto complesse e che anzi hanno dovuto combattere anche con ulteriori complicazioni e scadenze non previste imposte proprio dall’Unità di Missione.
Ma anche nell’incontro di febbraio la rassicurazione dell’Unità di Missione sul ripristino della calendarizzazione si è rivelata inattendibile e non conseguente. Ad oggi, nonostante ulteriori sollecitazioni (l’ultima 21 maggio scorso) e rassicurazioni circa l’imminente convocazione del tavolo, nessuna convocazione è arrivata. E i problemi posti nel tempo sono rimasti tutti irrisolti al netto di qualche proroga con arco temporale comunque breve che non ha mai dato vero respiro alle scuole.
Allora temiamo che il tavolo non sia stato più riconvocato perché non si sa come spiegare alcuni fatti. Uno fra tutti: dopo il controllo dei revisori dei conti con rendicontazioni finale validata non vengono effettuate le validazioni da parte dell’amministrazione; e la medesima amministrazione alla richiesta di tempi certi, anche a fronte della rilevanza delle liquidazioni, non risponde lasciando le scuole nell’incertezza.
Riteniamo che a fronte delle numerosissime e persistenti difficoltà segnalateci dalle scuole l’interlocuzione costante sarebbe stata la strada per fornire risposte certe per la gestione di procedure che hanno travolto tutti i soggetti della comunità educante impegnandoli oltre misura in attività le cui ricadute sono tutte da verificare. Di mancate o evasive risposte invece le scuole ne hanno ricevute moltissime in questi anni alimentando un senso di solitudine e frustrazione.
Si aggiunge inoltre la necessità, più volte espressa dalla FLC CGIL, tenuto conto delle ingentissime risorse che le scuole hanno ottenuto e gestito nelle varie linee di investimento, di una trasparenza in ordine ai dati e alle ricadute della progettualità posta in essere.
La FLC CGIL chiede dunque all’Unità di Missione tutti i dati che riguardano le linee di investimento per valutare gli effetti dell’immane lavoro richiesto alle scuole. Non sono sufficienti i dati forniti dal Ministro in qualche occasione pubblica perché gli stessi vanno inviati formalmente alle organizzazioni sindacali. Le scuole, che nei progetti PNRR pure “hanno fatto miracoli”, come qualche volta ha dichiarato il Ministro, hanno bisogno non tanto di incoraggiamenti ma di chiarezza, certezze e supporto.






















