Oggi ,17 giugno, si è svolta la riunione del tavolo tecnico PNRR presso l’Unità di Missione del MIM, terminata con una situazione sostanzialmente immutata. Nessuna novità dunque rispetto alla risoluzione delle storiche criticità segnalate a più riprese dalla FLC CGIL, al netto di una proroga generalizzata al 15 ottobre 2026 per la rendicontazione dei progetti PNRR. Restano fermi tutti i cronoprogrammi di attuazione e conclusione dei progetti.
Al centro del nostro intervento i mancati saldi: abbiamo posto all’attenzione dell’Unità di Missione i gravissimi ritardi nell’erogazione dei fondi per i progetti già validati. Le scuole sono in sofferenza di cassa, non riescono a liquidare il personale e i fornitori. È concreto il rischio di contenziosi e di compromettere i rapporti con gli operatori economici. Abbiamo chiesto con forza l’immediata erogazione dei saldi delle rendicontazioni. Le scuole non possono più fare anticipazioni di cassa e l’attività ordinaria è a rischio.
Per sbloccare in parte la situazione, l’Unità di Missione ha indicato di procedere, in caso di empasse, con la rendicontazione intermedia anche se non raggiunta la soglia del 90%. Resta invece irrisolto il problema dei revisori dei conti, ancora molto indietro con i controlli e le validazioni.
Abbiamo inoltre ribadito la richiesta di contatti diretti tra scuole e addetti ai controlli e l’ampliamento degli strumenti di supporto. Sulle piattaforme e sul supporto via ticket la situazione è peggiorata: procedure complesse, richieste incongruenti, assenza di interlocuzione reale. I webinar programmati dal MIM non risolvono il problema del supporto specifico, visto che in quelle occasioni le scuole non possono interloquire direttamente con i rappresentanti ministeriali.
Infine, sulla trasparenza la FLC CGIL ha chiesto che vengano forniti alle OO.SS. i dati di tutte le linee di investimento e dei singoli progetti per avere un quadro completo del Piano e delle ricadute sul sistema di istruzione. L’amministrazione si è impegnata a trasmettere alle OO.SS. i report e i monitoraggi dell’Unità di Missione. E questo è un elemento positivo ma di per sé assolutamente insufficiente a dare quelle risposte concrete e immediate che le scuole reclamano a gran voce per risolvere le tante criticità con cui si misurano quotidianamente.






























