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Uffici territoriali Istat: confronto su referenti di sede e orario di lavoro

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L’incontro di martedì 15 luglio tra i sindacati FLC CGIL, Cisl, Fgu, Snals e Anief ha riguardato, nella seconda parte, gli uffici territoriali.

REFERENTI DI SEDE LOCALE

In base alla richiesta unitaria del 26 giugno scorso, si è parlato della questione dei referenti di sede locali. Gli attuali referenti sono prorogati fino al 31 luglio.

Il direttore DCST Mazziotta ha detto che si intende procedere a una call riservata al personale dei livelli IV-VIII, per i quali è prevista, dallo scorso anno, una indennità.

Abbiamo chiesto la documentazione sui compiti dei referenti di sede, che saranno inseriti ovviamente nella call, ma soprattutto in una delibera di “rimodulazione” delle funzioni dei referenti, che precederà la call. Il direttore Mazziotta ha garantito che l’informativa sarà fornita preventivamente alle organizzazioni sindacali, così come una bozza dell’avviso che sarà poi pubblicato.

Si è discusso della possibilità di partecipazione alla call da parte di dipendenti di altri servizi non appartenenti alla DCST, o anche afferenti a sedi differenti rispetto a quella prevista per il ruolo (anche Roma). Per la FLC CGIL la call  deve essere aperta a tutte e tutti, ovviamente sapendo che il ruolo è legato a un rapporto di fiducia con il/la dirigente territoriale, quindi tendenzialmente dovrebbe essere svolto prioritariamente da un dipendente della sede.

In ogni caso sarà fatta una nuova ulteriore proroga e la call non uscirà prima di fine luglio.

Oltre ai referenti di sede, i dirigenti territoriali vorrebbero delle figure di supporto da individuare nei livelli I-III, attraverso incarichi. E’ per noi importante che non si creino sovrapposizioni o manovre “sostitutive” improprie, soprattutto se imposte. Sarebbe prioritario che venisse risolta la questione della IOS, consentendo di attivare, anche per i I-III, una indennità legata alle funzioni di referente di sede.

Ci sarà probabilmente un nuovo incontro tra fine luglio e inizio agosto, in ogni caso valuteremo l’informativa che ci sarà inviata.

CHIUSURE ESTIVE DEL VENERDÌ

Dopo le proteste sindacali, come noto si è fermato il provvedimento pronto per chiudere le sedi territoriali tutti i venerdì di luglio e agosto. 

Abbiamo innanzitutto chiesto che il metodo del confronto sia utilizzato, d’ora in poi, senza bisogno di sollecitarlo.

Il direttore generale ha precisato che in ogni caso la proposta arrivata dalla DCST non era un tentativo di “provare” sulle sedi territoriali un provvedimento da esportare poi su Roma.

Abbiamo ribadito la nostra contrarietà a chiusure decise unilateralmente e complessivamente senza distinzioni sede per sede. 

Andrebbe regolamentata una volta per tutte la questione delle presenze minime, ancora oggi diversificata a seconda delle sensibilità dei dirigenti, e dei dispositivi di sicurezza attivi, come il cosiddetto “uomo a terra”.

In ogni caso, sulle chiusure (venerdì o meno) siamo disponibili alla discussione, ma riteniamo che debbano prevedere un vantaggio per i lavoratori (come un numero maggiore di giorni di lavoro a distanza) e non solo uno svantaggio. Si potrebbe partire dall’idea di consentire, nelle giornate nelle quali oggi sono previste “chiusure d’ufficio” generali, di lavorare a distanza.

Probabilmente ci sarà una nuova discussione interna alla DCST, e poi un nuovo confronto con i sindacati, che potrebbe essere anche l’occasione per l’informativa richiesta sulla situazione “logistica” sede per sede, tra fine luglio e inizio agosto.

 


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